Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Tornano i rumori di fondo della colazione, si ripopolano i tavoli dei bar

Anche a Pisa il ritorno in zona gialla e il primo step di riaperture è stato accompagnato dalla ripresa del 'rito' della colazione al bar. Anche se il clima non aiuta la consumazione all'esterno

C'è chi non aspettava altro per poter tornare nel bar di fiducia e sedersi comodamente per godersi una colazione di tutto punto, senza appuntamenti né ansie da orologio. C'è anche chi consuma il 'solito' cornetto con cappuccino appena appoggiato alla sedia, perché il lavoro chiama. E ci sono anche le persone che ne approfittano per smaltire un po' delle incombenze quotidiane aprendo il pc accanto al caffè macchiato, perché le pratiche sono decisamente più 'smart' così, seduti nei tavoli all'aperto di un bar o di una pasticceria, rispetto allo studio o al salotto di casa.

E' uno degli effetti più attesi (sia dai commercianti che dai consumatori) del ritorno in zona gialla della città: i tavoli all'esterno dei locali di consumazione sono tornati a riempirsi per il 'sacro' rito della colazione. Il clima, purtroppo, non si è ancora adeguato all'allenamento delle misure concesso da governo e Cts: pioggia a tratti, cielo copertotemperature al di sotto della media accompagnano la riapertura di quei locali che hanno potuto rispolverare le verande, le sedie e i tavoli situati sul suolo pubblico.

Ma bisogna fare di necessità virtù, come affermano in tanti lungo l'asse centrale della città e nelle zone limitrofe, perché dopo i molti mesi trascorsi tra chiusure forzate e riaperture parziali, nelle quali anche i clienti avevano pochissima voglia di godersi una colazione 'volante', da asporto, consumata senza poter neppure appoggiare il bicchiere di carta in cui era contenuto il caffè o il cappuccino sui tavoli all'esterno dei locali, adesso si respira un'aria nuova. E pazienza se il meteo, proprio da lunedì 26 aprile, ha deciso di tornare uggioso. Contano molto di più i rumori di fondo di bar e pasticcerie di nuovo popolati lungo Borgo, Corso Italia, via Santa Maria e in tutto il reticolo di strade cittadine.

Naturalmente, ed è importante sottolinearlo, ci sono anche i commercianti che, nonostante il primo step di riaperture, sono costretti a non poter ospitare 'a sedere' i loro clienti. Sono tutti quei locali sprovvisti di postazioni all'esterno, che dovranno attendere ancora diversi giorni (se non settimane) prima del via libera all'utilizzo delle postazioni al chiuso. Con l'aggiunta del coprifuoco anticipato per tutti, sia chi ha tavoli e sedie all'esterno sia chi ne è sprovvisto: dalle 18 in poi è severamente vietata la vendita, anche per asporto, di cibo e bevande. Un aspetto decisamente penalizzante, è il commento dei commercianti, in un periodo dell'anno nel quale si trascorre molto più tempo all'aria aperta grazie alle ore di luce solare in più. Ma il pizzico di fiducia e di entusiasmo, riacquisiti grazie alla carica generata dal ritorno dei clienti, fa pensare con più ottimismo: se viene valutato lo spostamento del coprifuoco generale, magari potrà essere rivalutato anche quello specifico per i bar.

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