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Immagini da Collettivo Universitario Autonomo

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Università, riapertura e pagamento delle tasse: protesta degli studenti al Rettorato

Decine di manifestanti hanno presidiato l'ente di lungarno Pacinotti, con il rettore Mancarella che è sceso dal Cda in corso per un breve incontro

"Vogliamo risposte concrete sulla riapertura dell'Università e la sospensione del pagamento delle tasse, perché in questo lockdown i servizi non sono stati forniti e le famiglie hanno subìto riduzioni al loro reddito". Decine di studenti si sono ritrovati stamani, 26 giugno, sotto il Rettorato di lungarno Pacinotti per chiedere un confronto diretto con il rettore Paolo Mancarella. La mobilitazione è partita da diversi giorni, con fra l'altro l'occupazione del giardino di Storia e Filosofia.

Il presidio odierno è intervenuto mentre a Palazzo Alla Giornata si svolgeva il Cda dell'Ateneo. Dalla riunione è sceso sui gradini dell'edificio lo stesso rettore Parolo Mancarella, che si è confrontato con gli studenti per una mezz'ora. I ragazzi hanno esposto con veemenza le loro problematiche, chiedendo di essere informati direttamente sulle misure che l'Università intende adottare in questa fase di necessaria ripartenza.

Alla richiesta di tempi certi sulla riapertura degli spazi universitari, in primis quelli più condivisi ed ampi come sale studio e biblioteche, Mancarella ha risposto che ancora non c'è una data, restando per ora quindi quella attualmente in essere dell'inizio del 2021. Il Rettore ha confermato quanto anticipato da Confesercenti circa la redazione di piani di riapertura da parte dei Dipartimenti, ribadendo come siano molti di attori da sentire per organizzare, e quindi stabilire, un effettivo cronoprogramma. 

Legata alla mancata fruizione degli spazi e dei servizi è la richiesta di sospensione del pagamento delle tasse, in particolare della prossima rata che scade in questi giorni. Mancarella in questo caso è stato piuttosto inamovibile: "Non si può abolire per motivi di bilancio". Incalzato dagli studenti, che hanno ribadito di "non dover essere loro a pagare la situazione d'emergenza", il Rettore ha anticipato che nel Cda si discute dello stanziamento di 700mila euro per misure di sostegno, da valutarsi con un Isee per l'anno in corso. Anche questo aspetto è stato contestato, data la natura di riconoscimento storico della situazione patrimoniale dello strumento Isee, venendo quindi proposta un'autocertificazione della riduzione del reddito patito dalle famiglie, da certificarsi con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno, che valuterebbe quindi tutto il 2020. Aspetti tecnici, che però possono avere un rilevante impatto sull'economia delle famiglie. In questo contesto resta infine da capire che tipo di impegni si assumerà il Governo.

L'incontro fra studenti e Rettore si è chiuso con la promessa di valutare, da parte del Cda, l'intervento di una delegazione dei manifestanti nell'assemblea direttiva dell'Ateneo. 

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