Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

L'empatia ha radici lontane, lo rivela una ricerca sulle scimmie Bonobo

Nelle scimmie Bonobo il contagio emotivo è più frequente tra parenti e amici, proprio come nell'uomo. Questi meccanismi empatici erano già presenti in un antenato di entrambe le specie, 7 milioni di anni fa

Nell'uomo lo sbadiglio è contagioso e si trasmette più frequentemente e velocemente quando coinvolge persone con uno stretto legame empatico. Questo risultato, dimostrato dagli studiosi Ivan Norscia ed Elisabetta Palagi dell’Università di Pisa, ha confermato che il fenomeno è legato a una forma base di empatia, nota come contagio emotivo.

Come spesso accade in ambito scientifico, il punto di arrivo di una ricerca diventa il punto di partenza di quella successiva. È così che nasce il lavoro sul contagio di sbadiglio nel bonobo condotto da Elisa Demuru (Università di Parma) ed Elisabetta Palagi (Università di Pisa), alla ricerca delle radici biologiche di questo comportamento.

Lo studio, pubblicato sulla rivista PlosONE, dimostra per la prima volta che anche nel bonobo (Pan paniscus), il nostro cugino più prossimo insieme allo scimpanzé, lo sbadiglio è contagioso e indaga quali siano i fattori che stanno alla base di questo fenomeno. "Il contagio di sbadiglio sembra essere un fenomeno evolutivamente recente, che segue meccanismi diversi da quelli che regolano lo sbadiglio spontaneo - spiega Elisa Demuru - Infatti, nel bonobo gli sbadigli spontanei sono più frequenti in contesto rilassato, mentre il contagio di sbadiglio è indipendente dal contesto in cui avviene. È un meccanismo rapido, inconscio e pervasivo. Nel bonobo, come nell’uomo, avviene entro il primo minuto".

Il tasso di contagio non è però uguale tra tutti gli individui. Il dato più interessante è quello ottenuto tramite un’analisi a modelli misti che ha messo in evidenza che il contagio di sbadiglio avviene più frequentemente tra parenti e amici. "I dati nel bonobo rispecchiano quelli umani ed essendo stati raccolti e analizzati con le stesse tecniche, sono completamente equiparabili – sottolinea Elisabetta Palagi.
Anche nel bonobo, come nell’uomo, è infatti la buona qualità della relazione che lega due individui a dare forma al contagio di sbadiglio, dimostrando che per entrambe le specie questo fenomeno è guidato da meccanismi empatici, già presenti nell’antenato comune delle due specie. Uno 'zio' di 7 milioni di anni fa".
 

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