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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

All’Hospice di Pisa il premio 'L’asino che raglia'

Il riconoscimento alla struttura in cui soggiornano malati terminali che hanno bisogno di assistenza specialistica e dove sono erogati interventi sanitari di medicina palliativa ad alta complessità

L'Hospice di Pisa ha ricevuto nei giorni scorsi il premio 'L'asino che raglia'. L'opera, una statuetta realizzata dall'artista Luca Verdigi, è simbolo di umiltà e fortezza, come ha spiegato Franco Falorni, ideatore del premio, quest'anno giunto alla sua 13esima edizione. L'assegnazione è avvenuta alla presenza dell'arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto. 

L'Hospice di Pisa è una struttura residenziale dell’Azienda USL Toscana nord ovest, diretta dalla dottoressa Laura Gioia, in cui soggiornano malati terminali che hanno bisogno di assistenza specialistica e dove sono erogati interventi sanitari di medicina palliativa ad alta complessità.
"La nostra finalità è dare valore alla vita privilegiando la qualità del tempo che resta da vivere" dice la dottoressa Gioia.
Gioia ha ricordato l'importanza della collaborazione nell'equipe, rappresentata dall'infermiere Leonardo Genovesi, l'importanza dell'assistenza domiciliare di cure palliative e quanti hanno collaborato allo sviluppo della rete, come le associazioni di volontariato del territorio: l'Associazione oncologica pisana 'Piero Trivella', l'Associazione cure palliative 'Il mandorlo', l'Associazione Amici di Antonella, l'associazione 'Non più sola'.
La dottoressa Goia ha poi ringraziato la direzione aziendale dell'Asl e della Zona distretto pisana per il supporto e la sensibilità sempre dimostrata verso la fragilità del fine vita.

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