Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Ricordati a Pisa Don Fiore Menguzzo e i suoi familiari

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Per la seconda volta dall’accadimento di quei tragici eventi, il Comune di Pisa e l’Associazione Culturale Il Mosaico ieri (11 agosto) hanno ricordato solennemente il 71° Anniversario dell’uccisione a Mulina di Stazzema per mano delle SS tedesche di Don Fiore Menguzzo e dei suoi familiari. Il sacerdote è sepolto a Pisa, dove aveva vissuto con la famiglia fino alla sua ordinazione.

Alla commemorazione e alla Messa di suffragio, che si sono svolte nella Cappella San Giovanni presso il Cimitero Suburbano di Pisa (dove è la tomba di Don Fiore) hanno partecipato l’Assessore Andrea Serfogli, il Presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto, il Questore Francini, il Presidente del Mosaico Riccardo Buscemi, il Vice Sindaco di Stazzema e i rappresentanti dei Comuni di Calci, Cascina e San Giuliano Terme, le Autorità militari (Esercito e Guardia di Finanza) e il Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema.

L’orazione ufficiale è stata tenuta da Giuseppe Vezzoni che ha sottolineato il silenzio calato fino al 1991 attorno all’eccidio mentre l’officiante Monsignor Giuliano Catarsi ha evidenziato il senso del dovere di Don Fiore che è voluto rimanere accanto al suo gregge fino alla morte, nonostante avesse potuto rifugiarsi altrove. Ha svolto il servizio musicale la Filarmonica Sangiulianese diretta dal Maestro Massimiliano Del Carlo. Erano presenti anche i nipoti di Don Fiore, Maria Augusta Baldassari, “custode” della medaglia d’oro alla memoria conferita dal Presidente della Repubblica, e Amelio Menguzzo, oggi Comandante della Polizia Stradale di Pisa.

Don Fiore Menguzzo e i suoi familiari, trucidati a Mulina di Stazzema dalle SS tedesche,  furono i primi martiri delle centinaia che il sabato mattina del 12 agosto 1944 composero il sacrificio immane di quella che in tutta Italia è conosciuta come la strage di Sant'Anna di Stazzema. Nella Cappella San Giovanni furono traslati il 6 ottobre 1944, dopo 55 giorni dal massacro, i pochi resti delle vittime raccolti fra le macerie della canonica di Mulina di Stazzema. Il sacrificio del prete e dei suoi familiari era stato totalmente dimenticato dalle istituzioni fino all’11 agosto 1991, giorno in cui si tenne la prima commemorazione ufficiale, e solo il 15 novembre 1999 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì a Don Fiore Menguzzo la medaglia d’oro alla memoria al merito civile.

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