Caso Moschea , il sindaco: "Il mancato ricorso al Consiglio di Stato non dà il via libera"

Il primo cittadino interviene dopo la discussione di giovedì in Consiglio comunale: "La nostra contrarietà si basa su motivazioni tecniche e urbanistiche"

Sul mancato ricorso al Consiglio di Stato da parte dell'amministrazione comunale contro la sentenza del Tar della Toscana, che annullava gli atti della variante urbanistica relativi all'area della moschea di Porta a Lucca, interviene il sindaco di Pisa Michele Conti, dopo che le opposizioni giovedì in Consiglio comunale hanno sottolineato come la questione sia una sconfitta politica dell'attuale Giunta leghista che aveva fatto del 'no moschea' uno dei punti fermi del proprio programma.

"Non comprendo la gazzarra delle opposizioni che hanno sempre affrontato la questione in maniera pregiudiziale spiegandola strumentalmente alla cittadinanza - commenta il primo cittadino - semmai, l’assenza di contenzioso, maturata durante un percorso che ha preso atto della sentenza del Tar e della rinuncia del Ministero, conferma che la nostra contrarietà si basa su motivazioni tecniche e urbanistiche, come ho sempre detto dal mio insediamento, contrariamente a quello che pensano e provano a raccontare le opposizioni. Un’area, secondo la nostra amministrazione, assolutamente inadatta a ospitare non solo una moschea, ma qualsiasi altro edificio di culto che avrebbe richiamato moltitudini di fedeli in occasione non solo di ogni funzione religiosa, ma anche, nel caso in esame, di un annesso importante centro culturale".
"Il Tar, ritenendo non adeguatamente giustificate le motivazioni apposte sia per la variante urbanistica, sia per l’iniziale diniego del permesso a costruire della direzione Edilizia Privata del Comune di Pisa sul progetto originario, ha accolto il ricorso presentato dalla Comunità Islamica, considerando quindi valida la destinazione urbanistica originaria. Non andare dinnanzi al Consiglio di Stato non significa, automaticamente, dare il via libera alla moschea".

"La Soprintendenza, infatti, ha imposto il rispetto di determinati vincoli riguardanti l’orientamento dell’edificio, le distanze dai confini e le altezze previste, per rispettare i quali la Comunità Islamica ha da poco presentato un nuovo progetto riducendone notevolmente le dimensioni della moschea rispetto alla soluzione originaria. Allo stato attuale tale nuovo progetto è all’esame della Soprintendenza. Solo dopo il progetto tornerà agli uffici comunali per le procedure di competenza" conclude Conti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo decreto dal 16 gennaio: prosegue lo stop agli spostamenti tra regioni

  • Incendiato da ignoti storico negozio di abbigliamento: "Duro colpo, ma non mollo"

  • Coronavirus in Toscana: 379 nuovi casi positivi

  • Bonus mobili 2021, come ottenere le detrazioni: i requisiti

  • Coronavirus, le palestre GimFive in protesta: anche a Pontedera struttura aperta il 15 gennaio

  • Pisa S.C., vicina la svolta: il magnate russo Knaster vuole acquistare il club

Torna su
PisaToday è in caricamento