Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca San Giusto / Via dell'Aeroporto

Aeroporti: gli intellettuali si mobilitano e Filippeschi si rivolge alla Consob

Un gruppo di intellettuali ha presentato un appello per chiedere delucidazioni sulla vicenda dei due scali toscani e difendere il 'Galilei'. Intanto il sindaco di Pisa ha annunciato la presentazione di un esposto alla Consob

Una sfilza di domande alla Regione Toscana sotto forma di appello. Così, un drappello di intellettuali del calibro di Salvatore Settis, Adriano Prosperi e altri prendono posizione sulla diatriba degli aeroporti che vede da settimane in contrapposizione Pisa con la giunta regionale Rossi: "Innanzitutto, perchè bisogna vendere le quote pubbliche dell''aeroporto di Pisa, privatizzando una infrastruttura strategica, che peraltro va a gonfie vele, e oltretutto attraverso un'Opa giudicata ostile, non conveniente ai soci pubblici? Si parla poi di 120 milioni di euro di investimenti pubblici per realizzare la nuova pista di 2.400 metri a Peretola. E' questa la priorità di investimento per le infrastrutture della Toscana? Non sarebbe meglio impiegare questo denaro di tutti i cittadini per potenziare il collegamento ferroviario fra il Vespucci e il Galilei, ovvero fra Firenze e Pisa, facendo diventare i due aeroporti un sistema integrato e al tempo stesso migliorando la qualità di vita di centinaia di migliaia di lavoratori pendolari? Magari anche intervenendo sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno e aumentandone la sicurezza e la scorrevolezza?". Questi alcuni dei quesiti posti dal gruppo di intellettuali, che vorrebbero anche sapere "se è proprio necessario che, a distanza di 70 km, debbano esistere due aeroporti in competizione fra di loro, anzichè due scali che fanno sistema, dividendosi il lavoro per rispondere alle esigenze dei toscani e dei visitatori in modo efficiente e sostenibile. Con Pisa dedicata ai voli europei e low-cost e Firenze city-airport. Tutti i documenti di programmazione della Regione Toscana, infatti, parlano di questa modalità di integrazione per la costruzione di una holding comune. Cosa è cambiato nelle ultime settimane da dover mettere, di fatto, in discussione questa prospettiva? A quale logica risponde tutto ciò? E che ricadute avrebbe, questa scelta, sui livelli occupazionali?".

Intanto però si inasprisce la guerra legale sugli aeroporti fra il Comune di Pisa con la Regione Toscana ed il magnate argentino Eduardo Eurnekian. L'ultima mossa è del sindaco Marco Filippeschi che ha annunciato la presentazione di un esposto alla Consob per un'alterazione dell'Opa in corso determinata da troppe dichiarazioni sul potenziamento dell''aeroporto di Peretola e dalle incongruenze dei documenti presentati sull''integrazione fra i due scali regionali.


Dura la replica del sindaco di Firenze Dario Nardella, che commenta l'azione del collega pisano. "Il sindaco Filippeschi ha presentato un esposto alla Consob? O c'è la politica e le Istituzioni o ci sono i magistrati. Se vogliamo che sia la magistratura che governi le città e i territori... Per quel che mi riguarda i fiorentini mi hanno chiesto di lavorare per la città e se ho un problema mi confronto nelle sedi istituzionali - ha detto Nardella - dove non è arrivata la politica è arrivata l'impresa. È arrivato un grande investitore internazionale - continua - che ha acquistato il controllo di Firenze e punta ad acquisire il controllo di Pisa per un progetto integrato. Almeno la politica la smetta di mettere i bastoni tra le ruote alle imprese che vogliono investire sul nostro territorio. Non voglio arrivare al giorno in cui tutti piangeranno lacrime di coccodrillo quando l'ennesimo investitore internazionale scapperà dall'Italia e dalla Toscana". (Agenzia Dire)

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