Ricorso sulla moschea accolto dal Tar: "Riconosciuti i nostri diritti costituzionali"

L'Imam di Pisa Mohammad Khalil: "Una battaglia che abbiamo sostenuto insieme alle altre confessioni religiose e alle realtà civili della città"

"Esprimo la nostra soddisfazione nel vedere riconosciuti e tutelati i diritti costituzionali per i quali ci siamo battuti insieme alle altre confessioni religiose e alle realtà civili della città che ci hanno sempre sostenuto con forza". A parlare è presidente della Associazione Culturale Islamica, Mohammad Khalil, che in una nota commenta la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale che ha accolto il ricorso della comunità islamica sulla moschea a Porta a Lucca, annullando la delibera di adozione della variante stadio e il diniego del Comune del permesso a costruire l'edificio di culto. Dopo aver ringraziato gli avvocati che hanno seguito le vicenda giudiziarie Mohammad Khalil sottolinea come il Tar si sia "dimostrato assolutamente sensibile in ordine al bisogno di tutela del fondamentale diritto dell’uomo alla professione della propria religione".

La vicenda intanto continua a suscitare il dibattito. Secondo Ranieri del Torto, segretario del PD comunale di Pisa, e Matteo Trapani, capogruppo PD in Consiglio Comunale la sentenza "conferma in toto che l’avversione alla realizzazione della moschea era una questione puramente politica, uno spot elettorale. Insomma, una pesante pietra tombale è stata posta su una questione che Pisa non meritava neanche di dover affrontare. Ma ancora più scellerata è stata la decisione di inserire questo argomento all’interno della variante stadio, con l'evidente risultato che l’intero iter per la ristrutturazione dell’Arena Garibaldi dovrà inevitabilmente essere ripensato, con evidenti e sicuri rallentamenti. Pensiamo allora che il Sindaco e tutta la Giunta dovrebbero pubblicamente chiedere scusa non solo ai tifosi pisani, per aver voluto sacrificare lo stadio in nome di qualche giornalata in più, ma soprattutto a tutti i cittadini per questo evento vergognoso che ha fatto passare Pisa come una città chiusa alle libertà e ai diritti tutelati dalla nostra Costituzione".

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"Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per questa vittoria della Costituzione - scrive in una nota Potere al Popolo Pisa - nata dalla Resistenza al nazifascismo. Oggi, insieme alla comunità musulmana, festeggiamo una piccola grande vittoria di civiltà. Usiamola per difendere, insieme alla libertà di culto, tutte le altre libertà sottratte da chi intende metter in primo piano l’odio e la divisione sociale".

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