Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Via Giacomo Puccini

Sparatoria a San Donato: fermato uno degli assalitori

Si tratta di un cittadino italiano di 43 anni di etnia Rom. In corso le indagini per identificare gli altri responsabili

E' stato fermato dai Carabinieri di San Miniato uno dei presunti responsabili della sparatoria accaduta ieri, sabato 30 settembre, a San Miniato. L'uomo, un cittadino italiano di 43 anni di etnia Rom, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato al Don Bosco. Sono tuttora in corso le indagini per identificare gli altri responsabili della violenza.

Durante la notte fra sabato e domenica, infatti, i militari hanno condotto una serie di accertamenti per individuare e assicurare alla giustizia i componenti del gruppo che, stando alle testimonianze, avrebbe aggredito, fino a sparare alcuni colpi di pistola, il 34enne albanese ricoverato in ospedale ma non in pericolo di vita.

La prima ricostruzione

Al momento l'unica certezza è quella che si sia trattato di un agguato. Per il resto sono ancora diversi i punti di chiarire nella vicenda. Il movente dell'aggressione potrebbe però essere legato a motivi passionali. Tutto inizia intorno alle 12.30 a San Donato di San Miniato, al confine con Santa Croce. Una Lancia Y gialla entra in via Puccini: all'interno ci sono probabilmente due persone. Improvvisamente una prima auto gli sbarra la strada e una seconda, arrivata dalla parte opposta, gli impedisce di fuggire nell'altra direzione. Dalle due auto scendono diversi giovani, sei o sette secondo le testimonianze, probabilmente, a giudicare dall'accento, dell'Europa dell'Est. Uno di loro, armato di una bastone di legno, scende dall'auto e inizia a colpire la Lancia Y gialla, aiutato dagli altri stranieri: tra loro anche due donne.

Partono botte, calci e bastonate contro la macchina, con i vetri dell'utilitaria vanno in pezzi. A questo punto l'uomo vittima dell'agguato, un 34enne albanese, riesce a fuggire lungo via Puccini, con gli aggressori che lo inseguono. Nel caos, una delle due donne torna verso l'auto, prende una pistola e inizia a sparare: due colpi, uno dei quali raggiunge di striscio l'uomo in fuga. Gli assalitori a questo punto fuggono prima dell'arrivo delle forze dell'ordine, avvertite dai cittadini. Anche la Lancia Y viene spostata e viene abbandonata in via Verdi: a spostarla probabilmente è l'altra persona che era ancora nell'automobile e che viaggiava con il destinatario dell'aggressione. Ma questo è ancora oggetto di indagini da parte dei Carabinieri. 

Poco dopo l'uomo ferito si presenta al pronto soccorso dell'ospedale per farsi medicare. Le sue ferite non sono gravi. Qui viene raggiunto anche dalla forze dell'ordine. Questa mattina, domenica 1 ottobre, il fermo di uno dei presunti responsabili. Le indagini dei Carabinieri stanno cercando di ricostruire nel dettaglio la vicenda e di identificare gli altri aggressori.

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