Cronaca

Rifiuri Zero: sabato 29 giugno presidio a Pisa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

In questo periodo è in corso di stesura definitiva il nuovo Piano dei Rifiuti della Regione Toscana. Si tratta del documento fondamentale che deciderà gli indirizzi della politica regionale sulla gestione dei rifiuti per i prossimi anni.
Si tratta di decidere se vogliamo continuare sulla strada della gestione basata sugli impianti di smaltimento oppure di imboccare finalmente un percorso diverso, che privilegi la diminuzione della produzione di rifiuti alla fonte, il recupero, il riutilizzo, il riciclo, e che consideri lo smaltimento solo come la fase residuale, e che quindi potenzi al massimo la raccolta differenziata.
Si tratta di decidere se vogliamo finalmente imboccare la strada della “strategia rifiuti zero”. Noi crediamo che sia giunta l'ora e che il Presidente Rossi debba dare seguito alle sue dichiarazioni di volerne includere le istanze nel nuovo Piano Regionale.
La produzione e lo smaltimento di rifiuti così come lo abbiamo conosciuto e praticato non è piu’ sostenibile.
Vengono sprecate troppe risorse, viene consumato troppo suolo, viene generato troppo inquinamento, vengono spesi troppi soldi dei cittadini che potrebbero essere impiegati altrove.
Viviamo in un territorio troppo congestionato dove è impossibile pensare di costruire ancora discariche e inceneritori. Gli inceneritori non ci liberano dalla necessità di ulteriori discariche, ed è ormai dimostrata la relazione tra la loro presenza e l'insorgenza di specifiche patologie, anche gravi.
La strategia “rifiuti zero” non è campata per aria o semplicemente visionaria, è l’unico modo realistico per accogliere le sfide dell’Unione Europea: diminuzione della produzione di CO2, garantire un uso efficiente delle risorse, diminuire il consumo di suolo, tutelare la salute dei cittadini, l’ambiente e la biodiversità, creare lavoro qualificato.
Per questo noi sosteniamo la presentazione del Disegno di Legge “rifiuti zero”.
Per questo oggi chiediamo che il Piano Regionale Rifiuti adotti la “strategia rifiuti zero”.
Anche a Pisa la gestione dei rifiuti ha bisogno di una svolta decisiva se si vuole intraprendere la strada di “rifiuti zero”:
• la raccolta differenziata, ferma adesso al 40%, deve raggiungere almeno i livelli prescritti dalla normativa (65%); questo è possibile solo con la raccolta porta a porta, che adesso in città non si fa;
• deve essere disincentivata la produzione di rifiuti alla fonte, attraverso l'inserimento della tariffazione puntuale, che premia chi produce meno rifiuti;
• Devono essere condotte apposite campagne di informazione tra i cittadini e nelle scuole.
• l'inceneritore, ora con una delle due linee chiuse per l'ennesimo sforamento ad aprile delle emissioni di diossine e IPA, deve essere smantellato; le ingenti risorse che ancora si prevedono per un ennesimo revamping - per il quale come da esperienze precedenti non si prevede alcun risultato visto lo stato avanzato d'usura impianto - vanno dirottate sul potenziamento degli impianti di recupero, tra cui un nuovo impianto di compostaggio, e quindi sull'introduzione di raccolte porta a porta spinti sul territorio!
• deve essere fermato l'ampliamento della discarica di Peccioli;
• è necessario inoltre fermare la costruzione del Pirogassificatore di Castelfranco, che insiste in un'area, il comprensorio del Cuoio, in cui l'inquinamento è già molto elevato.
Per sostenere le nostre richieste, abbiamo organizzato una mobilitazione regionale con tre grandi manifestazioni in Toscana per il 29 giugno, a Firenze, a Follonica e a Pisa, perche' le aperture del Presidente Rossi non rimangano lettera morta.
A Pisa si svolgerà un presidio alle ore 10 in Piazza Vittorio Emanuele II dove si concentreranno i Comitati di Livorno, Pisa, Lucca e Massa.
Se non siamo per rifiuti zero, diteci….per quanti rifiuti siete?

Comitato promotore pisano della Legge di Iniziativa Popolare “Rifiuti Zero”
Comitato “Non Bruciamoci Pisa

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