Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Marina di Pisa / Via Bigattiera Lato Mare

Bigattiera, una discarica a cielo aperto: "Area interdetta come Chernobyl"

Dopo il sopralluogo della Prima Commissione di Controllo e Garanzia, il consigliere comunale Garzella è intervenuto per affrontare la questione dell'area dell'ex campo rom, dove pullulano rifiuti di ogni genere

Situazione dell'area dell'ex campo rom della Bigattiera affrontata giovedì nella seduta del Consiglio Comunale.
"Si proceda all'analisi della falda e del terreno con carotaggi a scacchiera - afferma Giovanni Garzella, consigliere comunale di Forza Italia-Pdl - il Comune ed il Parco facciano un esposto alla Magistratura per verificare se sono stati commessi reati nei confronti dell'ambiente. La Magistratura apra una inchiesta".

"Via della Bigattiera come Chernobyl interdetta a qualsiasi prodotto del sottobosco. Un disastro ambientale di cui ancora non si conoscono i confini - incalza sbalordito Giovanni Garzella, che è anche presidente della Commissione di Controllo che l'altro giorno con la 1 Commissione di Controllo e Garanzia ha fatto un sopralluogo nell'ex campo rom della Bigattiera. "Al di là delle discariche presenti ovunque dopo settimane di pulizia l'area è da supporre inquinata da sostanze organiche e chimiche degne delle discariche della 'terra dei fuochi' - dice Garzella - è da presupporre l'inquinamento delle falde e delle acque superficiali visto che parte delle discariche erano nel fosso e i fuochi di materiale plastico sui bordi del fosso stesso. Ancora non sono state operate analisi del suolo e della falda ma nei campi intorno a questa bomba si coltiva. Per bonificare l'aerea si dovrà probabilmente abbattere tutto il bosco comprese piante protette che se un normale cittadino volesse cogliere sarebbe subito multato. Ma dove sono gli ambientalisti che fecero un esposto contro la Route Scout dell'AGESCI? Perché tacciono? E il loro rappresentante del Parco che dice? L'atomica della Bigattiera costerà moltissimo denaro pubblico perché tale area ritorni naturale oppure se il denaro non ci sarà, dovrà essere interdetta come Chernobyl alla raccolta di qualsiasi prodotto del sottobosco".

"Sono indignato per due motivi - conclude Garzella - il primo perché si è operato con l'indifferenza di chi governa il territorio un disastro ambientale irrecuperabile; il secondo perché chi si professa difensore della natura e dell'ambiente tace".

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