Rifiuti, nuovo sciopero degli addetti alla raccolta: braccia incrociate il 19 e 20 novembre

La protesta indetta da Usb riguarderà ancora una volta tutta la provincia: "Non ci fermeremo fino a che non avremo ottenuto la possibilità di garantire un mantenimento dignitoso e decoroso alle nostre famiglie"

Un momento della protesta dello scorso 5 novembre (Foto dalla pagina Facebook di Cinzia della Porta)

L'Unione Sindacale di Base ha indetto uno sciopero per le intere giornate del 19 e 20 novembre dei lavoratori dell‘igiene ambientale di Avr, della Cooperativa Ati e della Cooperativa Geeco, tutte in appalto Geofor. Si tratta di una nuova e annunciata protesta, dopo quella avvenuta lo scorso 5 novembre che aveva provocato disagi abbastanza generalizzati in tutta la provincia per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti. 

Nel mirino del sindacato la nuova gara di appalto voluta da Geofor. Una gara che ha provocato anche la presa di posizione dei sindaci del lungomonte che hanno chiesto a Geofor il rispetto delle garanzie salariali dei lavoratori. "Il termine per partecipare al bando - spiega Cinzia della Porta di Usb Pisa - è stato spostato dal 15 novembre al 2 dicembre. Non è però cambiato l'investimento previsto, che è inferiore rispetto alla precedente gara e non assicura sufficienti garanzie per i lavoratori".

La richiesta portata avanti da tempo dall'Unione Sindacale di Base è quella di "rispettare quanto previsto dal Ccnl di settore - scrive in una nota Usb - che obbliga Geofor, in caso di cessione in appalto dei servizi a lei deputati, ad applicare lo stesso contratto". Questo significa che tutti "i lavoratori degli appalti hanno diritto ad avere un Ccnl che garantisca lo stesso salario dei colleghi di Geofor". Nella sostanza si tratterebbe di applicare a tutti i lavoratori degli appalti il contratto collettivo nazionale Fise Assombiente, al posto del Multiservizi inferiore rispetto al Fise di 350 euro al mese in busta paga.

Il sindacato lamenta inoltre un atteggiamento di chiusura nei suoi confronti "da parte dei vertici di Geofor, in modo particolare nella figura del suo presidente Daniele Fortini. Durante questo lungo periodo di lotte sindacali, organizzate sostanzialmente solo da Usb, e maturate in ben 12 scioperi, Geofor ha pensato di escludere Usb, praticamente unico rappresentante autorizzato dai lavoratori alla difesa delle loro istanze, dalle trattative sindacali". Trattative "che sono state invece intavolate con i sindacati Cgil, Cisl e Uil e che hanno portato alla stesura di un accordo nel quale, mancando qualsiasi impegno formale da parte di Geofor, si facevano solo chiacchiere che in alcun modo avrebbero potuto dare certezza e tranquillità ai lavoratori".

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"Ribadiamo quindi con fermezza - conclude Usb - che qualora Geofor ed il presidente Daniele Fortini non ci convocheranno per fornirci le dovute certezze contrattuali non avremo altra possibilità" che "indire altri scioperi. Porgiamo quindi le nostre più sentite scuse a tutti coloro che loro malgrado saranno toccati dai disservizi da noi provocati ma al contempo dichiariamo che, stufi di esercitare un lavoro usurante per meno di mille euro al mese non ci fermeremo fino a che non avremo ottenuto la possibilità di garantire un mantenimento dignitoso e decoroso alle nostre famiglie".

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