Cronaca

'Cascina', il progetto di rigenerazione urbana incassa il sostegno della Regione

Il piano progettato dai Comuni di Cascina, Crespina-Lorenzana, Lari-Casciana Terme, Vicopisano, Calcinaia e San Giuliano Terme è tra quelli scelti dalla Regione Toscana per l'accesso ai finanziamenti stanziati dal Ministero delle Infrastrutture

Riguardano gli ambiti territoriali dei Comuni della cintura pisana, delle Unioni dei Comuni della Garfagnana e della Mediavalle del Serchio, di Calenzano e Sesto Fiorentino per la Piana, le tre proposte progettuali di rigenerazione urbana che la Regione Toscana presenterà al bando nazionale 'Programma innovativo per la Qualità dell'abitare'. La decisione è stata presa dalla Giunta regionale toscana, che ha approvato una delibera presentata dagli assessori al governo del territorio
Stefano Baccelli e alla casa, Serena Spinelli.

La Giunta proporrà al Ministero delle Infrastrutture i progetti: 'Cascina', acronimo di Comunità d'Area e Servizi di Cooperazione Intercomunale per un Nuovo Abitare, predisposto dai Comuni di Cascina, Crespina-Lorenzana, Lari-Casciana Terme, Vicopisano, Calcinaia e San Giuliano Terme; 'Abitare la Valle del Serchio', dei Comuni di Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Pescaglia, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano Giuncugnano, Villa Collemandina e 'Nuove CA.SE. Qualità dell'abitare e della coesione sociale', dei Comuni di Calenzano e Sesto Fiorentino.

Alla Regione, che ha svolto il ruolo di soggetto aggregatore, sono giunte dai Comuni con meno di 60.000 abitanti, 16 proposte che hanno costituito la base per elaborare i progetti per i quali presentare la domanda di finanziamento, premiando in particolare i concetti di 'consumo zero' di nuovo suolo, sostenibilità ambientale, compartecipazione di soggetti pubblici, privati e sociali a più livelli. Le proposte saranno ora inviate alla Commissione nazionale, che valuterà l'assegnazione di finanziamenti fino a 15.000.000 di euro per progetto. La Toscana concorre quindi per un totale di 45 milioni di euro di risorse.

Nel caso di 'Cascina', acronimo che sta per Comunità d'area e servizi di cooperazione intercomunale per un nuovo abitare, il progetto presentato dai Comuni di Cascina, Crespina-Lorenzana, Lari-Casciana Terme, Vicopisano, Calcinaia e San Giuliano Terme, siamo di fronte a una proposta che prevede, a partire da una rifunzionalizzazione degli immobili di proprietà comunale e di una nuova costruzione (da realizzarsi in area comunale di utilizzo dei volumi derivanti dalla demolizione di una scuola), lo sviluppo di nuove forme di welfare per l'autonomia abitativa. Gli interventi previsti riguardano il territorio del comune più popoloso, Cascina, mentre gli altri cinque aderiscono comunque all'iniziativa. A Cascina la partecipazione tra pubblico e privato sociale è costruita intorno alla costituzione di una cooperativa di comunità.

I servizi che vengono sviluppati con la proposta, oggetto di gestione della cooperativa, sono un Internet caffè letterario, l'ampliamento della biblioteca con sale per il coworking, camere ed appartamenti in hostel sociali, un negozio di vicinato omnicanale, un giardino delle associazioni, il Caffè degli Antichi Mestieri, una lavanderia a gettoni con consegna e ritiro della biancheria, un servizio di carsharing. Per ciò che riguarda la parte destinata all'accoglienza, si tratta di
interventi che riguardano circa 150-200 singoli o nuclei familiari e di appartamenti o mini appartamenti destinati ad intervenire nelle situazioni di emergenza abitativa.

Gli immobili e le aree (tutti di proprietà comunale, per un valore stimato di circa 4 milioni di euro) interessate da interventi per realizzare le funzioni sopra richiamate sono il Palazzo Bulleri e la biblioteca comunale; appartamenti in Via Nazario Sauro; la scuola in Via Savi; la demolizione della scuola in Via Tosco Romagnola e Piazza Cacciamano; l'area di via Carlo Alberto dalla Chiesa, un immobile in Via Guelfi; il Giardino e appartamenti in via Tosco Romagnola; la scuola in viale 2 Giugno; un appartamento in via Cei Sud e Piazza Milano; gli impianti Sportivi del Villaggio Santa Maria; parcheggi pubblici presso la Stazione FF.SS.

Saranno ottenuti 15 appartamenti di edilizia sociale, ulteriori 10 appartamenti e 111 posti letto arredati in Comunità d'Area e Servizi di Cooperazione Intercomunale per un Nuovo Abitare hostel sociale per l'emergenza abitativa. Il valore economico complessivo del progetto è di 14,9 milioni di euro, quindi in linea con l'importo massimo ottenibile dal finanziamento nazionale.

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