Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Cassonetti per la raccolta degli abiti usati: "Creano degrado, devono essere rimossi"

E' quanto comunicato dall'assessore all'Ambiente Bedini nel corso del Consiglio Comunale di martedì: "La Cooperativa che li gestisce non ha mai pagato il suolo pubblico"

A Pisa dovranno essere eliminati tutti i cassonetti gialli per la raccolta di abiti usati dislocati sul territorio comunale. E’ quanto emerso nel corso del Consiglio Comunale di oggi, martedì 20 novembre, grazie ad una interrogazione presentata dai consiglieri comunali 5 Stelle, Gabriele Amore e Alessandro Tolaini nella quale si chiedevano le intenzioni dell’amministrazione nei confronti di questi contenitori che spesso "creano situazioni di degrado a causa dei vestiti abbandonati a terra. I contenitori sono di proprietà della Cooperativa Coccapani. Vogliamo anche sapere se la Cooperativa paga regolarmente il suolo pubblico e se gli interventi di urgenza effettuati da Avr, necessari per ripulire le aree degradate, sono addebitati alla Cooperativa Coccapani o sono a carico dell’amministrazione".

A rispondere all’interrogazione è stato l’assessore all’Ambiente, Filippo Bedini. "Parto da alcuni dati. I cassonetti della Cooperativa Coccapani sono 64 sul territorio comunale. Nel 2017 sono stati raccolti 22mila kg di vestiario con un ricavo di 24mila euro. Il servizio venne affidato alla Cooperativa Coccapani da Geofor, ma dal 2016 questa convenzione non è stata rinnovata. Quindi da due anni i cassonetti dovevano essere rimossi. Il comune ha inviato diverse lettere alla Cooperativa, l'ultima delle quali a maggio scorso, rimaste però senza risposta. Un mese fa ho scritto al prefetto per sollecitare un’ordinanza di rimozione, ma ad oggi non ho avuto risposta. Dovrà essere la Cooperativa a rimuovere i cassonetti e la prefettura imporre una rimozione che è attesa dal 2016. Siamo quindi in attesa. Purtroppo sono delle vere e proprie calamite per i rifiuti, a causa dell'inciviltà di pochi". 

Una strada, ha sottolineato quindi l'assessore, "seguita da moltissimi comuni limitrofi che hanno tolto o deciso di togliere questi contenitori. Da quanto ci comunica Sepi - ha concluso l’assessore - la Cooperativa non ha mai pagato il suolo pubblico. E per questo è stata sanzionata dal Comune per occupazione abusiva, multa poi confermata anche dal giudice di pace".

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