Cronaca Via Roma, 61

Scritta contro il parà Scieri in via Roma: rimossa

Il Comune risponde al presidente dell'associazione 'Giustizia per Lele' comunicando la tempestiva rimozione della scritta. Garozzo: "Chi sa parli"

Sopra la scritta presente in via Roma. Nell'altra foto il muro ripulito

La scritta è stata cancellata. Dopo la richiesta di Carlo Garozzo, presidente dell'associazione 'Giustizia per Lele', l'amministrazione comunale si è attivata per rimuovere quella frase indecorosa contro il parà Emanuele Scieri, morto nella caserma Gamerra a Pisa nel 1999, e contro tutti i militari.

"Segnaliamo che è in corso la cancellazione della scritta in via Roma 61-63 a cura degli appositi servizi comunali - scrivono dalla segreteria del sindaco in una lettera indirizzata a Garozzo - le scritte offensive sulle mura, di qualsiasi genere e contro chiunque rivolte, sono purtroppo un fenomeno diffuso in città che l'amministrazione aomunale sta cercando di contrastare con specifiche denunce, con attività della Polizia Municipale volte all'individuazione dei responsabili (ove possibile), e quindi con azioni in tribunale. Nel caso specifico la scritta in questione appare ancora più vile in quanto richiama la triste sorte di un ragazzo sulla quale deve ancora essere fatta giustizia ed augura analoga sorte a ragazzi la cui unica colpa è di lavorare per il nostro Stato".

Soddisfatto il presidente dell'associazione 'Giustizia per Lele'. "Eliminare quella scritta significa ridare dignità ai tanti giovani che hanno servito e continuano a servire il nostro paese ma nel contempo non potrà mai cancellare il nostro impegno nella ricerca della verità e della giustizia sulla morte di Emanuele Scieri. Un giovane ragazzo ucciso all’interno di una caserma, la Gamerra di Pisa nello specifico, lasciato morire agonizzante e il cui corpo ritrovato dopo tre lunghi ed interminabili giorni - sottolinea Carlo Garozzo - continueremo a lottare senza sosta, certi che la giustizia trionferà e i colpevoli diretti ed indiretti risponderanno delle loro azioni. Nessuno potrà mai ridare Emanuele Scieri ai suoi cari ma lottare per Emanuele significa lottare per una società giusta e pulita". "Rinnoviamo il nostro appello nel rompere questo muro di omertà - conclude Garozzo - chi sa ha il dovere di intervenire e oggi è ancora possibile farlo, è ancora possibile ridare dignità a se stessi nel raccontare cosa è accaduto il 13 agosto 1999 all’interno della caserma Gamerra di Pisa".

rimossa scritta parà emanuele scieri via roma-2

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