Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Bambina annegata in piscina: rinviate a giudizio le due bagnine

Dai filmati della videosorveglianza, relativi al 28 agosto 2013, giorno della tragedia, si vede la piccola andare sott'acqua e agitarsi per almeno 4-5 minuti nel tentativo di richiamare l'attenzione. Arrivò in ospedale in condizioni disperate

Sono state rinviate a giudizio le due bagnine accusate di omicidio colposo in concorso per la morte della piccola Rachele Medda, la bimba di 5 anni, che annegò il 28 agosto 2013 nella piscina comunale di Pisa durante un corso di nuoto gestito dalla Canottieri Arno, citata in giudizio come responsabile civile. Le due istruttrici dovranno rispondere dell'accusa di omicidio colposo per non avere messo in atto un'adeguata vigilanza e la prima udienza del processo è prevista per il prossimo 22 aprile.

La tragedia è stata ricostruita grazie alle telecamere di videosorveglianza della struttura. Dai filmati si vede infatti la piccola andare sott'acqua e annaspare con le braccia per 4-5 minuti cercando di richiamare l'attenzione. Purtroppo però le due istruttrici si rendono conto della difficoltà della bambina quando ormai è troppo tardi. Rachele arrivò al Pronto Soccorso in condizioni disperate e non fu possibile salvarla.



 

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