Cronaca Pomarance

Morti per amianto: cinque ex funzionari e dirigenti Enel rinviati a giudizio

L'accusa è quella di omicidio colposo per la morte di 3 ex dipendenti del campo geotermico di Larderello stroncati, tra il 2002 e il 2008, dal mesotelioma pleurico come conseguenza della lunga esposizione all'amianto

Omicidio colposo per la morte di 3 ex dipendenti del campo geotermico di Larderello. E' questa l'accusa con la quale oggi sono stati rinviati a giudizio dal Gup del Tribunale di Pisa 5 ex funzionari e dirigenti Enel. I tre dipendenti furono tutti stroncati, tra il 2002 e il 2008, dal mesotelioma pleurico come conseguenza della lunga esposizione all'amianto. A processo, come responsabile civile, anche la stessa Enel.

Il giudice per l'udienza preliminare ha quindi accolto la richiesta della procura generale della Corte d'Appello di Firenze. La prima udienza del processo è fissata per il 20 maggio. I cinque ex funzionari, oggi quasi tutti ultraottantenni, secondo l'accusa avrebbero omesso "di attuare le misure di prevenzione, di rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui erano esposti e di portare a loro conoscenza i modi di prevenire i danni derivanti dall'esposizione all'amianto".

Gli operai avevano lavorato nel campo geotermico di Larderello fino agli anni Ottanta. La procura generale presso la Corte di appello di Firenze aveva avocato a se l'inchiesta dopo la richiesta di archiviazione da parte della procura pisana. Dopo 6 anni è arrivata così a chiedere il rinvio a giudizio per omicidio colposo dei 5 ex funzionari e dirigenti di Enel.

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