Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Riordino delle carriere: volantinaggio davanti alla Questura di Pisa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Volantinaggio di protesta effettuato nella mattinata di oggi, davanti alla Questura di Pisa, dal sindacato UGL Polizia di Stato. Tale iniziativa, intitolata “VITTIME DI FUOCO AMICO”, si è resa necessaria al fine di informare e manifestare il proprio dissenso nei confronti di un Riordino delle carriere - quello licenziato da pochi giorni dalla Presidenza del Consiglio e trasmesso alle competenti commissioni parlamentari e al Consiglio di Stato per il prescritto parere – che umilia ancora una volta la dignità professionale delle donne e degli uomini in divisa.

Il riordino delle carriere, per definizione, dovrebbe riordinare, riorganizzare i ruoli secondo i più moderni principi di efficienza. Riteniamo che le basi su cui si fonda questo Riordino, almeno per la Polizia di Stato, sono lontane dai principi enunciati.

Nella Polizia – denuncia il Segretario Provinciale Cardogna – vi è una carenza di organico, per quanto concerne gli Ufficiali di P.G., di oltre 20.000 unità con ovvie ripercussioni negative sulla funzionalità dell’apparato sicurezza. Il Dipartimento della P.S., con il provvedimento di riordino in discussione, provvede a ripianare, solo in parte e in tempi inaccettabili (circa 10 anni), il vuoto di organico esistente.  Ricordiamo che agli Ufficiali di P.G. sono attribuite in via esclusiva, dal codice di procedura penale, funzioni ritenute maggiormente delicate quali ad esempio la ricezione di denunce ed informative di reato.

Per quanto riguarda la Questura di Pisa, registriamo una carenza di Ufficiali di P.G. di circa 20 unità rispetto alla dotazione organica prevista dal D.M. del 91, già di per se insufficiente. Fino a qualche anno fa la presenza di un Ufficiale di P.G. in Questura era garantita nell’arco delle 24 ore, oggi le cose si sono modificate in peggio e ciò non è più assicurato, anche in considerazione dell’elevata età anagrafica degli Ufficiali di P.G. presenti.

Il provvedimento se entrerà in vigore, si ripercuoterà ancor più negativamente sullo spirito motivazionale del personale, e di riflesso sul servizio che verrà offerto alla cittadinanza di Pisa, proprio in un momento storico in cui, al contrario, servirebbero maggiori attenzioni per l’elevato spirito di sacrificio che al personale si richiede.

Pertanto, nella ferma convinzione che UN ALTRO RIORDINO E’ POSSIBILE - attraverso diversi percorsi di carriera e di ristoro per i tanti torti subiti dal personale - fino all’ultimo non lasceremo intentata alcuna strada, fosse anche la più impervia, per cercare di migliorare questo progetto di riordino che riteniamo solo un punto di partenza e non certo di arrivo.

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