Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Continental, via alla riorganizzazione aziendale: "Nessuna garanzia per i lavoratori"

E' quanto denuncia l'Unione Sindacale di Base in merito al piano annunciato dall'azienda nelle settimane scorse che vede coinvolte anche le sedi di San Piero a Grado e Fauglia

Il timore è che il piano di riorganizzazione messo in atto dall'azienda possa tagliare fuori le due sedi pisane, quella di San Piero a Grado e quella di Fauglia, nelle quali lavorando complessivamente circa mille persone, dallo sviluppo di motori ibridi ed elettrici. Un ramo, quest'ultimo, su cui invece si indirizzano oggi la maggior parte degli investimenti dell'azienda e in generale di tutto il settore automotive. Il rischio che ne consegue, sul lungo periodo, sarebbe insomma quello di una diminuzione dei posti di lavoro. E' quanto denuncia l'Unione Sindacale di Base in merito al piano di riorganizzazione aziendale annunciato dalla Continental nelle settimane scorse.

"L'intenzione - scrive in una nota il sindacato - è quella di scorporare e immettere sul mercato azionario, come azienda indipendente, la divisione di cui fanno parte le nostre due sedi di Pisa. Una manovra di puro carattere finanziario con cui la multinazionale intende far cassa con la vendita parziale di Powertrain per investire in settori ritenuti più redditizi quale quello della guida autonoma. Questa riorganizzazione inciderà con cambiamenti significativi sulla nostra realtà locale in quanto le sedi di Pisa non sembrano assolutamente essere coinvolte nei nuovi settori di sviluppo di motori ibridi ed elettrici comunque assegnati a Powertrain. A questo si aggiunge la cessione ad una società a responsabilità limitata".

Una situazione su cui l'attenzione dell'Unione Sindacale di Base è alta da tempo. "Abbiamo proposto alle altre organizzazioni sindacali - continua la nota- presenti in azienda di mettere in campo un’azione comune per pretendere chiarimenti sui piani industriali per Pisa ed ottenere dalla multinazionale la garanzia di alcuni punti di salvaguardia dell’occupazione a lungo termine. Al momento siamo però gli unici a mantere alta l'attenzione sulla vicenda".

"Riteniamo che nessuna discussione con l’azienda possa prescindere dalla garanzia che Pisa rimanga una sede in cui continuare a fare
ricerca, sviluppo e produzione di qualità nei settori di nuovo interesse per la multinazionale, quindi stiamo rifiutando qualsiasi accordo o trattativa che non parta da tali presupposti. Abbiamo avviato questo percorso con lo sciopero del 29 ottobre che ha visto l’adesione di circa il 90% del personale di produzione della sede di San Piero e partecipazione molto più bassa ma comunque oltre le aspettative nella sede di Fauglia e intendiamo continuare finché non avremo risposte concrete. Crediamo che oggi ci siano ancora i margini e la forza per mobilitarci ed essere incisivi nelle scelte di Continental per cui intendiamo agire ora, senza aspettare che diventi troppo tardi".

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