Porta a Mare, area ex Vacis: via alla bonifica ambientale

L'area sarà recuperata e destinata ad attività commerciali grazie agli investimenti di privati. Saranno smaltite oltre 240 tonnellate di materiale. Previste anche aree verdi e parcheggi

L'area ex Vacis-Galazzo

Un'operazione del valore complessivo di circa 30 milioni di euro che consentirà di recuperare gli spazi dell'ex Vacis (o ex Galazzo), nel quartiere di Porta a Mare, e di farne un'area commerciale e all'ingrosso, con spazi verdi e parcheggi. Il tutto con una diminuzione dei volumi coperti (da 35mila a 15mila metri quadrati), con le attività commerciali principali che non duplicheranno quelle già esistenti nell'area e con l'occupazione, durante i lavori, di 250 nuovi dipendenti. E' quella iniziata nei giorni scorsi dalla Braccianti Edilizia srl, in collaborazione con Cft società cooperativa e Clc società cooperativa.

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"E’ una scommessa coraggiosa per gli investitori - ha detto Filippeschi - e io sono ottimista sul suo successo. E’ un altro passo importante per raggiungere il completo recupero e rilancio di Porta a Mare. Un’area cruciale, sulla statale Aurelia, all’uscita di superstrada e autostrada, avrà nuova vita e si supererà la bruttura che da troppo tempo si vede. Una visione che stride di fronte all’insediamento dell’Ikea e agli insediamenti della cantieristica. In più, è collocata proprio di fronte ai grandi parcheggi scambiatori del Pisa Mover. Anche questo consente una forte integrazione con il resto della città. Si sta costruendo una prospettiva nuova di crescita, nel rispetto degli equilibri urbani".

Soddisfatto anche Marco Braccianti, promotore dell’operazione e proprietario dell’area: "Un'operazione che vanta come fiore all’occhiello la bonifica di uno spazio che permaneva nel degrado - ha detto Braccianti - e la sua successiva riqualificazione urbana. Altro elemento fondamentale è inoltre quello dell’occupazione: durante i lavori è infatti previsto l'impiego di circa 250/300 maestranze che, per quanto a me possibile, saranno selezionate prevalentemente attingendo nel nostro territorio. Tutta questa operazione prevede quindi tre elementi: la bonifica del degrado, la riqualificazione da un punto di vista urbano, la creazione o opportunità per nuovi posti di lavoro fissi".

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I LAVORI. L’area, circa 80mila metri quadri, si affaccia sull’Aurelia e si trova tra l’accesso alla Fi-Pi-Li e l’area dei cantieri nautici e di Ikea. Le operazioni prevedono prima di tutto la bonifica ambientale, a cui seguirà il trasporto e lo smaltimento delle coperture dei sette capannoni per una superficie totale di circa 10mila metri quadri. La quantità stimata di materiale da rimuovere ammonta a circa 240 tonnellate. L’area circostante la zona di lavoro sarà costantemente monitorata durante tutte le attività di raccolta con almeno due controlli al giorno che potranno essere intensificati in relazione ai dati riscontrati. Tutti i rifiuti saranno smaltiti in conformità a quanto previsto dalla normativa, utilizzando mezzi idonei per il trasporto di rifiuti pericolosi e impianti di smaltimento o centri di stoccaggio debitamente autorizzati. A seguire saranno demoliti il capannone prefabbricato e la palazzina all’ingresso lato Aurelia, poi i fabbricati bonificati. L’ultimo capannone ad essere demolito sarà quello lato via di Gargalone.

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