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Bastione del Parlascio: 900mila euro per la riqualificazione

Dalla Fondazione Pisa arriva un sostanzioso contributo. L'assessore ai Lavori pubblici Latrofa commenta: "Un riconoscimento che dimostra la nostra capacità di attrarre finanziamenti"

Prosegue l’iter amministrativo che porterà  al restauro del Bastione del Parlascio. Nei giorni scorsi la Fondazione Pisa ha infatti assegnato al Comune un contributo di 900mila euro per la riqualificazione dell’antica struttura. Una somma a cui si aggiungono 300mila euro di finanziamento comunale, per un totale di 1,2 milioni di euro. Nella giornata di giovedì 18 febbraio la Giunta ha approvato lo schema di convenzione per l’erogazione del contributo. La convenzione verrà firmata nei prossimi giorni dai rappresentanti legali dei due enti.

"Annuncio con soddisfazione - dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Latrofa - che la Fondazione Pisa ha concesso al Comune un contributo di 900mila euro per il recupero del Bastione del Parlascio, nell’ambito del progetto complessivo di restauro delle mura. Si tratta di un  riconoscimento molto significativo che dimostra la nostra capacità di attrarre finanziamenti e che rafforza ulteriormente il nostro legame con questo importante ente del territorio. Il Bastione del Parlascio è un polo attrattivo di grande interesse, anche se purtroppo ancora troppo poco conosciuto. Ringrazio l’assessore Pesciatini che per la prima volta ha fatto mettere dei cartelli turistici per indicare quelle che una volta erano le antiche terme romane. L’intervento al Bastione del Parlascio avrà poi un seguito con la riqualificazione di via Cardinale Maffi che collega questo luogo a Piazza dei Miracoli, in un processo di valorizzazione dell’asse turistico che va dalla stazione fino alla Torre".

Il progetto di riqualificazione del Bastione del Parlascio, del valore di 1,2 milioni di euro, è stato elaborato interamente dagli uffici comunali ed è inserito nel Piano delle opere pubbliche del 2021. Quest’area, di particolare pregio architettonico e storico, è parte integrante e sostanziale del progetto mura. La parte di pregio artistico del Bastione è stata acquisita dall’amministrazione comunale con una permuta di immobili per un valore di circa un milione di euro, in quanto il fabbricato risultava di proprietà privata. Situato in prossimità dell’area archeologica delle Terme Romane, sul prolungamento dell’asse pedonale di Borgo Stretto e Borgo Largo, risulta un punto strategico dal punto di vista dell’interesse architettonico e dal punto di vista dell’accessibilità alle mura urbane, in quanto al suo intervento è previsto uno dei punti di salita.

L'edificio, dopo alcuni interventi di sistemazione della copertura per evitare infiltrazioni d'acqua, risulta in uno stato di degrado avanzato e attualmente non permette l'accesso alle mura. Le mura urbane che lambiscono il lato nord del Bastione sono state recuperate e rese accessibili con il camminamento in quota. Il progetto prevede una fase di 'interventi preliminari', con scavi archeologici in prossimità della porta e dell'anteporta del Parlascio e interventi di restauro conservativo e di ripristino degli ambienti originari. A questi seguiranno poi i lavori per la rifunzionalizzazione degli spazi. Il complesso architettonico dopo il restauro e recupero permetterà un’accoglienza turistica al suo interno con l’utilizzo degli spazi per informazioni, sosta, mostre; inoltre consentirà il suo attraversamento interno con un percorso pedonale pubblico che sarà aperto nelle ore diurne.

Con la sua struttura il Parlascio rappresenta un significativo esempio di ciò che gli studiosi definiscono 'bastione all’italiana di prima generazione'. Come tale rientra nelle sperimentazioni con le quali gli architetti militari cercarono, agli inizi del 16° secolo, di definire nuovi sistemi di difesa di città e fortezze. Il Bastione del Parlascio conserva inoltre al suo interno, ancora leggibili, i resti delle strutture di fortificazione che dal 12° secolo fino alla prima metà del 15° secolo si sono avvicendate nella difesa della porta del Parlascio, aperta lungo le mura medievali della città al capo settentrionale della via del Borgo e come tale una delle porte cittadine più importanti sulla riva destra dell’Arno. Proprio su questa sponda iniziarono i lavori di costruzione delle mura difensive di Pisa, che dal 1154 al 1161, sotto il consolato di Cocco Griffi, si svilupparono in sette lotti di edificazione.

Alla fine del 16° secolo la struttura fu riconvertita a ghiacciaia, funzione che mantenne fino agli inizi del '900. Durante il secondo conflitto mondiale venne riscoperto il carattere militare del Parlascio e le sue strutture furono utilizzate come rifugio antiaereo. Nel dopoguerra il bastione venne diviso  in 3 proprietà distinte e venduto a privati. Nel corso di questi decenni venne annesso alla struttura un bar e all’interno del bastione venne realizzata un’autofficina.

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