Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Piazza di Terzanaia

Cittadella, spazio ai Piuss: inizia il recupero della Torre Guelfa e del Fortilizio

L'intervento prevede la completa riqualificazione degli immobili con la realizzazione di un bagno per disabili a piano terra e di una nuova scala e di un ascensore che consentiranno di collegare i tre piani del fortilizio

Venerdì 11 aprile la consegna del cantiere e nei primi giorni della prossima settimana l'inizio vero e proprio dei lavori. Occorrerà quasi un anno e oltre 700mila euro d'investimento per il recupero e la riqualificazione della Torre Guelfa e del Fortilizio della Cittadella, l'ultimo dei 13 progetti Piuss.
Era proprio l'area della Cittadella ad essere stata al centro di numerose polemiche negli ultimi tempi per le condizioni di degrado in cui versano gli spazi.

"L'avvio anche di questo cantiere è la conferma che, nonostante le difficoltà del momento collegate alle eccessive rigidità del patto di stabilità, il Comune di Pisa rimane una della delle poche amministrazioni che continua a fare i lavori programmati - ha spiegato il sindaco Marco Filippeschi - l'intervento, inoltre, costituisce un'altra tessera fondamentale di quel mosaico d'interventi necessari per riqualificare tutta l'area della Cittadella, che include anche il recupero degli Arsenali Repubblicani, attualmente in corso, e che vorremmo in futuro si estendesse anche alle vasche di Michelucci e all'intera area e verde della Cittadella, che nel 2010 siamo riusciti ad ottenere dal Demanio".

Soddisfatto anche l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Andrea Serfogli: "Siamo partiti un po' in ritardo rispetto alle previsioni perché abbiamo dovuto modificare in corso d'opera il progetto alla luce dei risultati di alcuni approfondimenti di tipo geologico sulla natura del progetto che ci hanno obbligato a togliere la previsione dell'ascensore all'interno della Torre, ma in ogni caso non dovremmo avere difficoltà legate alla tempistica dato che completeremo i lavori nell'aprile 2015".

L'INTERVENTO. I lavori sono stati affidati alla ditta Lattanzi di Roma, la stessa che si sta occupando del recupero degli Arsenali Repubblicani e che ha completato quello del Bastione Sangallo, e riguarderanno la completa riqualificazione degli immobili con la realizzazione di un bagno per disabili a piano terra e di una nuova scala e di un ascensore che consentiranno di collegare i tre piani del fortilizio che ospiterà il museo, ma anche la riapertura delle arcate dell'anteporta attualmente tamponate, il consolidamento strutturale e l'installazione di tutti gli impianti.

ARSENALI REPUBBLICANI. Intanto, dall'altra parte della strada, proseguono i lavori per il recupero degli Arsenali Repubblicani. "Nel corso dei lavori, a marzo di quest'anno c'è stato un piccolo cedimento che, però, ci ha permesso di scoprire la posizione esatta della sesta campata, quella ipotizzata in tanti studi ma di cui, fino a poche settimane fa, s'ignorava la collocazione - ha spiegato l'architetto Fabio Daole, responsabile del progetto per conto dell'amministrazione comunale - fu abbattuta intorno al 1830 e si trovava lungo la parete sud degli Arsenali, quella più vicina all'attuale pista ciclabile".
Qui è stata completata nel mese di marzo la ricostruzione dell'antiche arcate e adesso le maestranze sono impegnati nella posa della copertura lignea. Dopodiché sarà la volta dell'installazione degli impianti tecnologici e degli infissi e la realizzazione dei pavimenti e del passaggio dalla struttura degli Arsenali ai locali tecnici seminterrati. Lavori finiti, al più tardi, entro dicembre 2014.

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