Cronaca Viale Antonio Gramsci

Riqualificazione Stazione e Pisa Sud: presto la firma per i lavori da 43 milioni di euro

E' fissata per il 18 dicembre la stipula della convenzione che renderà disponibili i fondi ottenuti dal bando 'Periferie degradate' del Governo

"Ho saputo in via diretta, dato che ero a Roma in questi giorni, che il 18 dicembre saremo a Palazzo Chigi per firmare l'atto che trasferirà i 18 milioni del bando 'Periferie degradate'". E' questo l'annuncio del sindaco di Pisa Marco Filippeschi che stamani, 7 dicembre, a Palazzo Gambacorti, ha tracciato insieme agli assessori Zambito e Serfogli i tempi dell'intervento che rifarà il volto a stazione e viale Gramsci, oltre ad una serie di altre riqualificazioni, per un investimento complessivo di circa 43 milioni di euro.

"La pianificazione generale riguarda il rapporto fra il centro e le aree limitrofe, per una rivitalizzazione coesa e organica fra centro e quartieri vicini. Infatti coinvolge l'edilizia popolare di San Giusto dietro la ferrovia, il recupero della parte antistante la stazione, fino ad avere delle vere piazze in viale Gramsci, con la strada al centro e con spazi vivibili e idonei ad una nuova offerta commerciale. Siamo al lavoro anche con i condomini per migliorare nelle logge aspetti come l'illuminazione e la pavimentazione. Ma il progetto si estende anche al parco urbano in via Battisti, fino alla realizzazione della passerella ciclopedonale parallela al cavalcavia di Sant'Ermete".

Ad entrare nel dettaglio delle previsioni e dei tempi di realizzazione sono stati l'assessore all'Urbanistica Ylenia Zambito e l'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Serfogli. "Dalla sottoscrizione dell'accordo e la vidimazione della Corte dei Conti - ha detto la Zambito - entro 60 giorni saranno presentati i progetti definitivi, e dopo altri 60 giorni quelli esecutivi. E' tutto concreto quindi, non si parla di anni ma del 2018". Se 18 milioni vengono dal bando ministeriale, 23 derivano dal 'conto energia', fondo statale per la rigenerazione urbana legata ad interventi di miglioramento energetico (il resto lo mettono i soggetti coinvolti). "Alle abitazioni popolari di San Giusto sarà realizzato il cappotto termico, più una sopraelevatura per cantine sottotetto e internamente l'ascensore. I due fabbricati prospicenti il binario 14 saranno abbattuti per realizzare una piazza, con le famiglie che saranno trasferite in un nuovo edificio che sarà realizzato in via Da Morrona. In un'area retrostante, da espropriare, sarà fatto un parcheggio sia per i residenti che per chi deve spostarsi con il treno, liberando i vialetti dalle auto. Completano il quadro opere di sicurezza idraulica per tutta Pisa Sud".

Fra le misure pianificate ci sarebbe anche una nuova strada di collegamento tra San Marco e San Giusto, che passa sotto il cavalcavia sfruttando le aree ferroviarie, con verde e pista ciclabile. Al momento però la realizzazione resta in dubbio. Sempre la Zambito: "L'area è di proprietà di Ferrovie dello Stato, c'era un accordo per la cessione ma l'ente non presentò i piani attuativi dedicati, per cui attualmente siamo ancora in trattativa".

"Su un finanziamento di 18 milioni - ha spiegato Serfogli - il cofinanziamento del Comune è di circa 2 milioni, quindi ridotti, non si sottraggono risorse ad altre manutenzioni o settori. I tempi serrati sono stati possibili grazie ad un lavoro di programmazione precedente, che ci potrà permettere di arrivare a gara velocemente. Sulle opere, per la sicurezza idraulica sono 1,8 milioni di interventi, che non risolveranno tutte le criticità, ma sono fondamentali nel mettere a regime le varie lavorazioni precedenti e quelle in corso".

Era presente anche il direttore di Apes Lorenzo Bani: "Come Apes siamo il gestore più virtuoso in Toscana, lo dice l'osservatorio regionale, ma presenteremo i dati più avanti. Un elemento su tutti: spendiamo il 40,7% del budget in manutenzioni. Oltre agli interventi a San Giusto di isolamento termico ed efficienza antisismica voglio rassicurare gli abitanti di Sant'Ermete. E' stata fatta la gara per i 39 alloggi e si farà a breve quella per altri 33, abbiamo trovato i soldi per gli interventi. La nostra politica resta quella di non rattoppare case vecchie di 70-80 anni ma di buttare giù e ricostruire".

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