Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Centro Storico / Vicolo del Vigna

Centro storico: collaborazione pubblico - privato per la riqualificazione del Vicolo del Vigna

Il prossimo 3 luglio partiranno i lavori sovvenzionati sia dall'amministrazione comunale che dai privati residenti e proprietari di immobili nel vicolo

"L'auspicio che l'amministrazione si fa, insieme ai privati cittadini coinvolti, è che questo accordo funga da pietra angolare di un modo di intervenire sui punti sensibili della città durevole e prolungato nel tempo". Utilizza queste parole l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Pisa, Andrea Serfogli, intervenuto nella conferenza stampa di presentazione dell'intervento di riqualificazione del Vicolo del Vigna.

UNA COLLABORAZIONE INNOVATIVA. Per la prima volta i lavori verranno sovvenzionati da una compartecipazione fattiva e concreta fra un soggetto pubblico, l'amministrazione cittadina, e molteplici soggetti privati che nella strada che conduce dal Lungarno Pacinotti a Piazza Sant'Omobono hanno la residenza, una proprietà immobiliare o un esercizio commerciale. Il Vicolo del Vigna è una strada sprovvista dell'impianto di fognatura nera separata, e presenta forti disagi e numerosi problemi igienico-sanitari ogniqualvolta l'area è soggetta a forti piogge che provocano l'allagamento dei locali posti a pianoterra.

I lavori partiranno il prossimo 3 luglio e sono stati affidati alla ditta Gennaro Francesco di Calcinaia: l'importo della spesa previsto è di 85mila euro, dei quali circa 22mila saranno il contributo dei privati cittadini. Gli interventi interesseranno la zona per 90 giorni, e andranno a ricostruire completamente il vecchio sistema fognario e la lastricatura del suolo stradale. "Questa strada fa parte di un progetto di riqualificazione e ristrutturazione più ampio - spiega Serfogli - che va ad insistere sull'intera area di Piazza delle Vettovaglie, Piazza Sant'Omobono e vie limitrofe. Nei prossimi mesi prenderanno il via altri cantieri, che avranno l'obiettivo di riqualificare, ristrutturare e restaurare una parte vitale della città".

Proprio su questo punto si è concentrata la soddisfazione ed il sostegno dei molti cittadini che si sono resi parte attiva nella collaborazione con l'amministrazione comunale per il cantiere nel Vicolo del Vigna. Nicola Piegaja, direttore del Royal Victoria Hotel, ha sottolineato la centralità della zona anche per il turismo: "Riteniamo che dopo la riqualificazione si debba fare un ulteriore sforzo, prolungato, di mantenimento dell'intervento. Sempre più turisti si trovano a transitare e pernottare nel centro storico, e si avverte la necessità di regole più rigorose e precise e di un numero maggiore di controlli da applicare in questa zona. Se vengono rispettati questi semplici parametri, contestualmente aumenta anche la qualità del centro storico, e molti soggetti dediti alla malavita, che hanno eletto questa zona a loro proprietà privata, si allontanano".

Una spinta alla riproposizione di questa compartecipazione, ed al mantenimento degli interventi da parte dell'amministrazione comunale, condivisa sia da Serfogli che dal resto dei partecipanti alla conferenza stampa. "Siamo consapevoli di non poterci ritenere soddisfatti soltanto dall'apertura del cantiere nel Vicolo del Vigna - conclude l'assessore - un secondo intervento partirà contemporaneamente a questo, e verterà sui bagni pubblici di Piazza delle Vettovaglie, che sono un'altra nota dolente di questa parte della città". La campagna degli interventi pubblici non si esaurirà qui, perché entro la fine dell'anno verrà assegnata la gara per i lavori di riqualificazione, recupero e restauro dell'intera piazza, per un importo di circa 600mila euro. Il progetto inizierà all'avvio del nuovo anno, nei primi giorni del 2018.

"La compartecipazione nei lavori del vicolo sono il risultato di un dialogo che dura ormai da 5 anni con l'amministrazione - conclude Tommaso del Corso, coordinatore dei privati coinvolti nel progetto - e ovviamente il nostro desiderio è che questa modo di lavorare possa essere riproposto in tutte le zone della città che ne manifesteranno il bisogno. Un cittadino è più invogliato a investire i propri soldi nel patrimonio urbano se vede che l'amministrazione opera concretamente per risolvere dei problemi che provocano disagi profondi quotidiani".

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