Cronaca

La Revet risponde a Cgil: "Strumentalizzazioni, noi favoriamo l'occupazione"

L'azienda risponde sulla vicenda del trasferimento di 6 lavoratori stanziati a Pontedera al termine di un appalto

Immagine di archivio

Alla Filcams Cgil, che trattava della situazione difficile di 6 lavoratori alla Revet di Pontedera, risponde l'azienda con una nota: "Revet intrattiene rapporti sindacali costanti e continui con le organizzazioni sindacali dei propri lavoratori, sia a livello di Rsu che di diramazioni territoriali. Come ovvio non intrattiene rapporti con i sindacati dei lavoratori dei propri fornitori, quindi nonostante l'irritualità delle richieste ricevute, ha provveduto a riferire informalmente sia alle proprie organizzazioni sindacali, che a quelle che hanno fatto questa richiesta, di aver deciso di internalizzare la commessa in oggetto, provvedendo ad assumere dieci persone".

"Per quanto riguarda le comunicazioni definite 'tardive' - insiste Revet - ricordiamo che l'appalto oggetto della vicenda risultava scaduto da molti mesi, era stato prorogato sia al 31 dicembre 2018, che al 30 aprile 2019, fino al 30 giugno e quindi destinato a scadenza. Questo era chiaro a tutti compreso all'appaltatore, a cui era stata inviata una comunicazione ufficiale via Pec, in data 23 maggio, in cui veniva informato che al 30 giugno non ci sarebbe stata nessuna ulteriore proroga".

"Le strumentalizzazioni - conclude l'azienda - non aiutano le aziende a creare occupazione... come invece stiamo facendo noi e come ben sanno i sindacalisti che fanno sindacato lavorando in Revet. La nostra è un'azienda in salute, il cui incremento occupazione è sotto gli occhi di tutti: Revet oggi ha 173 dipendenti diretti (nel 2012 erano 120), e con i lavoratori somministrati sfiora le 200 unità".

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