Cronaca

Arena Garibaldi: la società risponde al Comune ma ci sono ancora dettagli da rivedere

La società nerazzurra ha inviato a Palazzo Gambacorti i documenti richiesti per far partire i lavori allo stadio. Serfogli: "Ci sono difformità, solo con i documenti corretti l'intervento inizierà"

Finalmente una buona notizia nel caos societario che affligge da quasi due mesi la società nerazzurra. Anche se è una notizia buona solo a metà.
Il Comune di Pisa ha ricevuto oggi, giovedì 29 settembre, dalla società Ac Pisa1909 i due documenti richiesti (atto unilaterale d’obbligo e bozza di convenzione) per far partire gli interventi necessari agli adeguamenti dello stadio richiesti dalla Lega. "Registriamo un passo avanti - commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Serfogli - ma ci sono importanti correzioni che vanno fatte per soddisfare le richieste del Comune anche rispetto al dibattito fatto in Commissione consiliare e in Consiglio Comunale. Lo stesso Consiglio Comunale ha chiesto, per firmare la convenzione, garanzie di solidità".

Le differenze tra il documento della società e le richieste del Comune:

- Durata della convenzione: la società chiede 15 anni invece dei 7 anni proposti dal Comune

- La società non ha indicato il canone di concessione. La richiesta del Comune è di 20mila euro l’anno

- La cauzione per la convenzione indicata dalla società è di 100mila euro, a fronte dei 500mila euro richiesti dal Comune

- La società, ancora una volta, chiede che il Comune rimborsi i lavori con una maggiorazione del 20% nel caso in cui non vengano approvati gli interventi effettuati o non venga approvato il progetto di ristrutturazione complessivo

"Il dirigente ha immediatamente risposto alla società sottolineando le difformità presenti. Appena i documenti che la società ci invierà saranno corretti, i lavori potranno partire, in attesa della formalizzazione della convenzione" conclude Serfogli.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Arena Garibaldi: la società risponde al Comune ma ci sono ancora dettagli da rivedere

PisaToday è in caricamento