Rissa alla stazione di Pontedera, Confcommercio: "Zona ridotta ad una giungla, è tempo di agire"

Duro commento dell'associazione di categoria che propone alcuni suggerimenti per cercare di rivitalizzare e rendere più sicura l'area stazione

Potenziamento dell'illuminazione; realizzazione di una cartellonistica che metta in evidenza la presenza e il genere delle attività commerciali della zona; un più efficiente sistema di videosorveglianza, con opportune e ben visibili indicazioni che evidenzino la presenza di videocamere; una tenso-struttura temporanea in piazza Unità d'Italia per ospitarvi eventi di intrattenimento e iniziative culturali in grado di coinvolgere la cittadinanza e farla affluire nella zona. Sono alcune proposte concrete avanzate da Confcommercio Pisa per la zona stazione di Pontedera, dopo la rissa che si è scatenata martedì scorso, 16 maggio, e che ha sollevato numerose polemiche sulla sicurezza nell'area.

"O le istituzioni lavorano tutte nella stessa direzione, oppure sarà davvero difficile garantire la sicurezza - sottolinea il direttore dell'associazione di categoria Federico Pieragnoli - come una zona civile possa essere ridotta in una giungla a noi risulta veramente difficile da comprendere. Come altrettanto difficile, se non addirittura impossibile, è accettare che alcuni degli autori della rissa, prontamente arrestati, siano rimessi immediatamente in libertà. Delle due l'una: o gli arrestiamo e facciamo valere le ragioni dell'ordine e della legge, oppure anche il lavoro delle forze dell'ordine perde ogni possibile efficacia. Lo stato ne esce irrimediabilmente sconfitto e l'immagine delle istituzioni perde ogni credibilità al cospetto di imprenditori e cittadini”.

Una situazione che genera effetti sugli affari dei commercianti della zona davvero preoccupanti: “Imprenditori sotto il fuoco incrociato del crollo dei fatturati e di una situazione di insicurezza sempre più diffusa - afferma ancora Pieragnoli - prima che sia troppo tardi è necessario invertire la tendenza, lanciare un segnale forte, a partire dal sindaco e dall'amministrazione comunale. Il decreto Minniti, ad esempio, offre ai sindaci la possibilità del Daspo Urbano, che prevede l'allontanamento forzato da una zona dei soggetti più pericolosi. L'amministrazione comunale deve saper cogliere e sfruttare fino in fondo questa opportunità per cominciare una lotta seria contro i protagonisti dell'illegalità e della violenza”.

Oltre il Daspo Urbano, ConfcommercioPisa pone l'accento soprattutto sulla “necessaria collaborazione tra Polizia Municipale, forze dell'ordine, rappresentenza imprenditoriale per cominciare a resistere a questa deriva di violenza e criminalità. Come associazione confermiamo la nostra massima e operativa disponibilità a realizzare quanto necessario. Le idee su interventi possibili non mancano: ora è il tempo di agire”.

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