Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Ristoratrice pisana riavvia l’attività grazie all’intervento del 'Servizio di ascolto e sostegno'

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il Servizio di ascolto e sostegno dei soggetti che versano in situazioni di disagio originate da motivi economici o comunque riconducibili alla situazione di crisi economica continua ad affrontare i casi critici.

Questa mattina alcuni componenti del “Servizio“, a distanza di 10 giorni della precedente riunione, si sono incontrati ancora una volta in Prefettura, prendendo in esame una situazione di particolare complessità anche psichica, per la quale si è reso necessario un incontro congiunto tra il Professor Pietro Pietrini, Direttore dell’Unità Operativa di Psicologia Clinica dell’Azienda Ospedaliera Pisana, la Provincia, l’Ordine dei Commercialisti, Equitalia e la dott.ssa Grison, Vice Segretario Camera di Commercio. Per il tema trattato erano presenti anche un rappresentante dell’Azienda Servizi Ambientali Simonetti e il Vice Sindaco di Montecatini Val di Cecina Margherita Pala.

È stata individuata rapidamente una soluzione operativa, che ha permesso l’immediata ripresa della attività di ristorazione, ed è stata predisposta una pianificazione delle azioni successive, da realizzare nel medio e lungo periodo. Una iniezione di fiducia sul piano emotivo e una concreta strategia d’intervento sul piano pratico.

Il Prefetto Tagliente nel ringraziare tutti i rappresentanti delle Istituzioni, Enti e Organismi vari, protagonisti del nuovo “Servizio” di volontariato sociale, ha chiesto un ulteriore impegno per far percepire a tutti la vicinanza, l’accessibilità e la disponibilità delle Istituzioni.

“Il servizio da me voluto nasce dalla consapevolezza della necessità di una risposta coordinata ed integrata per coloro che si trovano a vivere gravi situazioni di crisi in questo periodo” ha detto il Prefetto.

Il servizio di ascolto vede infatti la partecipazione di ben 52 soggetti istituzionali che analizzano i diversi casi e prendono in carico la situazione, proponendo le possibili soluzioni congiuntamente ai soggetti via via interessati.

Non un assistenza quindi di natura economica o a fondo perduto, ma una analisi obiettiva delle diverse situazioni.

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