Cronaca

Restyling Arena Garibaldi: la Giunta avvia l'iter per le modifiche alle norme urbanistiche

Approvato l'atto di indirizzo necessario a spostare la previsione dello stadio da Ospedaletto all'attuale Arena Garibaldi. Ora serviranno le integrazioni alla documentazione da parte della società nerazzurra

Gli assessori Latrofa e Dringoli

E' ancora presto per sapere quando e come partiranno i lavori di riqualificazione dell'Arena Garibaldi, con poi l'alienazione totale o parziale dello stadio al Pisa. C'è fiducia nell'ambiente, sia per le parole del presidente Corrado, che per le posizioni espresse dagli assessori ai Lavori Pubblici e all'Urbanistica rispettivamente Raffaele Latrofa e Massimo Dringoli. Come hanno spiegato oggi, 28 agosto, in conferenza stampa a Palazzo Gambacorti, queste intenzioni hanno trovato uno sbocco concreto con uno degli atti formali necessari ad avviare le pratiche funzionali ai lavori.

La Giunta ha deliberato stamani, all'unanimità, l'atto di indirizzo "teso alla riqualificazione funzionale ed ambientale dell'Arena Garibaldi". Si tratta dell'impegno politico che dispone, si legge nel documento, "di dare mandato alla Direzione Urbanistica-Mobilità di predisporre gli atti per procedere all'avvio della variante al Piano Strutturale e al Regolamento Urbanistico, al momento che saranno stati verificati i documenti trasmessi dal soggetto proponente". In sostanza è il primo passo per spostare la previsione urbanistica dello stadio da Ospedaletto all'attuale Arena Garibaldi, in modo poi da poter avviare l'altro iter, successivo, di lavori ed alienazioni.

Di questa procedura fa parte anche la 'società proponente', in sostanza la società nerazzurra. Infatti ha spiegato Latrofa che "la variante partirà una volta fatta la verifica, come dice la legge, dei documenti portati e da portare da parte della società. Si tratta della documentazione preliminare alla Valutazione Ambientale Strategica, aspetti tecnici, ci sono da fare alcune integrazioni. Si parla del lato urbanistico - specifica l'assessore - quelli edilizio o di sostenibilità finanziaria sono altri. Una volta fatti questi passaggi amministrativi potremo fornire un cronoprogramma per avere la variante. Poi per sapere quando partiranno i lavori ci sarà da incrociare i tempi del Comune con quelli della società. Ne abbiamo parlato con il presidente Corrado, auspichiamo che il percorso proceda".

La variante non riguarderà soltanto lo stadio in sé, ma tutte le sistemazioni urbane per il quartiere, come viabilità e parcheggi. "Oggi - ha detto Massimo Dringoli - non è più pensabile che uno stadio sia usato solo per una partita ogni due domeniche, non è più accettabile economicamente per le società. La posizione ad Ospedaletto non aveva senso di esistere. L'obiettivo è quello della riqualificazione di Porta a Lucca, i progetti vanno in questo senso e controlleremo che così avvenga davvero".

La palla quindi passa al Pisa, che dovrà fornire le integrazioni tecniche richieste per la variante. Da valutare successivamente, posto che sembrano collimare gli interessi dell'amministrazione alla riqualificazione e della società nerazzurra a fare i lavori allo stadio, ci saranno i termini dettagliati dell'intervento. Aspetti che potrebbero essere non secondari, come nel caso, ad esempio, riguardassero anche la sistemazione dei passaggi a livello come quello di via Rindi, dove cioé c'è la competenza anche di Ferrovie dello Stato. 

Intanto è in dirittura d'arrivo la convenzione per la gestione dell'Arena: "Abbiamo trovato la quadra del cerchio - ha detto Latrofa - non entro nei dettagli perché prima il documento dovrà essere valutato dalla competente Commissione consiliare, che deve costituirsi. Nel giro di due sedute verrà mostrato e ci potranno essere emendamenti prima di arrivare in Consiglio. Dovrebbe avvenire tutto comunque entro le prossime settimane".

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