Rapporto salute-inquinamento a Pisa: l'indagine del Cnr

La sintesi del documento giovedì sera sarà presentato in un'assemblea pubblica che si svolgerà nella sede del Ctp 3. Per chi vive nella zona a ridosso dell'inceneritore di Ospedaletto aumentano i fattori di rischio

Nel complesso non c'è una situazione di allarme. Ma ci sono delle criticità che vanno approfondite, soprattutto nell'area a ridosso dell'inceneritore di Ospedaletto, dove emergono "eccessi statistici" per quanto riguarda mortalità e tumori. Sono questi, in estrema sintesi, i risultati della 'Indagine sulla salute dei residenti nel comune di Pisa in relazione all’esposizione alle principali fonti di inquinamento atmosferico'. Il documento, commissionato dal Comune al Cnr, è stato presentato ieri mattina, mercoledì 17 gennaio, in Seconda commissione consiliare permanente da Fabrizio Bianchi e Fabrizio Minichilli, rispettivamente dirigente e ricercatore dell'Unità epidemiologica ambientale e registri di patologia dell'istituto di Fisiologia clinica del Cnr.

Metodologia

Lo studio ha preso in considerazione la salute generale della popolazione residente a Pisa secondo il modello definito di "coorte residenziale", ed ha valutato l’effetto delle esposizioni agli inquinanti emessi dall'inceneritore di Ospedaletto, dall'insieme degli impianti industriali cittadini e dal traffico veicolare, attraverso l'analisi della mortalità, dei ricoveri ospedalieri, degli esiti avversi delle gravidanze e delle malformazioni congenite (nati piccoli e/o prematuri). Ogni fonte di inquinamento (inceneritore, impianti industriali e traffico) è stata valutata di per sè (isolandola quindi dalle altre) e definita in base a 4 livelli diversi di esposizione (livello 1 minor esposizione ad una determinata fonte di inquinamento; livello 4 maggior esposizione). Il target analizzato è costituito da circa 132mila persone che dal 2001 al 2014 sono state residenti per almeno un anno nel comune di Pisa. Per le analisi degli esiti delle gravidanze sono stati considerati 4.276 nati tra il 2008 e il 2014.

Incenertitore di Ospedaletto: un'indagine chiarirà quali sono i rischi per la salute

I risultati principali

L'indagine nel suo complesso disegna una situazione generale "caratterizzata dall’assenza di segnali di rischio molteplici e diffusi". Non mancano però le criticità su cui sarà necessario fare ulteriori approfondimenti. Tra queste "gli eccessi di mortalità e di ricoveri per tumori del sistema linfoemopoietico associati ad esposizione ad inceneritore, sebbene emersi solo tra gli uomini". Sempre riguardo all'inceneritore emergono "eccessi di mortalità per il tumore di trachea-bronchi-polmoni a carico di entrambi i sessi e, sempre per la stessa causa, gli eccessi di ospedalizzazione per le donne, non sono trascurabili".

"Inoltre - si legge più avanti - sono degni di attenzione gli eccessi di mortalità per malattie respiratorie acute emersi per le donne in associazione all’esposizione ad inquinamento da inceneritore, per gli uomini in relazione ad esposizione a fonti industriali, e per ricoveri per le donne in relazione all’esposizione a traffico". "Rispetto all’inquinamento atmosferico - prosegue l'indagine - i decessi e le malattie del sistema circolatorio hanno mostrato un eccesso di mortalità associato all’inceneritore solo tra gli uomini".

L'indagine evidenzia anche come la vicinanza tra l'inceneritore e gli altri impianti industriali implichi la possibile "sovrapposizione delle emissioni delle due fonti e una conseguente difficoltà nella loro separazione", e suggerisce un approfondimento sull'effetto delle emissioni "dell'area industriale del comune di Livorno, in particolare del polo petrolchimico". Da sottolineare infine come lo studio non prenda in considerazione "fattori di rischio individuali, in primo luogo l'attività lavorativa e le abitudini di vita, in particolare il fumo di tabacco, per i quali le evidenze scientifiche riportano associazioni di rischio con le patologie studiate". Notizie rassicuranti infine per quanto riguarda le gravidanze. In questo caso le analisi non hanno infatti "dimostrato evidenze di rischio".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Assemblea pubblica

I risultati dell'indagine saranno presentati nel corso di un'assemblea pubblica che si svolgerà questa sera, giovedì 18 gennaio, alle 21, presso la sede del Ctp 3, in in via Ximenes a Putignano. "Sarà un momento particolarmente importante - afferma il presidente del Ctp 3, Marco Biondi - perché costituirà anche un metro di giudizio fondamentale per avviare, insieme ai cittadini, una decisa azione di contrasto rispetto alla programmazione di nuovi impianti nella zona: se l'indagine, pur in un quadro che ci aspettiamo non drammatico, segnalerà alcune criticità con particolare riferimento ad Ospedaletto, è infatti chiaro che dovremo chiedere al Comune di Pisa un impegno straordinario, con i mezzi che l’ordinamento mette a disposizione, per fermare ogni ulteriore, anche se minimo, impatto che aggravi il carico nella zona".

L'indagine realizzata dal Cnr

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Muore a 28 anni in un incidente in moto in autostrada

  • Colta alle spalle e rapinata di notte in via Notari: due arresti, si cerca il terzo

  • Incidente stradale lungo l'Aurelia: un morto e tre feriti

  • Ragazza investita a Marina di Pisa: arrestato il pirata della strada

  • In arrivo piogge e temporali in Toscana: emessa allerta meteo

  • Minore scomparso a Calambrone: 15enne ritrovato

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PisaToday è in caricamento