Cascina, ritardi nei pagamenti ad un'azienda: Comune condannato al risarcimento

A ripercorrere la vicenda, che risale al 2013, è il sindaco reggente Dario Rollo. L'ente dovrà pagare circa 12.500 euro alla Edil Cri. Ben Srl 

Il Comune di Cascina è stato condannato dal Tribunale di Pisa a risarcire, per una cifra 12.500 euro, la ditta Edil Cri. Ben Srl a causa di ritardi nel pagamento di alcune fatture. Lo rende noto la stessa amministrazione comunale. A ripercorrere la vicenda, che risale al 2013, è il sindaco reggente, Dario Rollo, che parla di un "danno ai cittadini" determinato dalla "cattiva gestione amministrativa dell’ente".

"La vicenda - afferma Rollo - trae origine da un contratto di appalto per lavori relativi all’ampliamento della scuola materna di Titignano per l’importo di 349.598,64 euro, oltre Iva, affidati in data 13 settembre 2010 dal Comune di Cascina alla ditta Edil Cri. Ben Srl. Successivamente all’emissione del collaudo tecnico amministrativo da parte della stazione appaltante, la ricorrente provvedeva ad emettere cinque fatture per un importo complessivo pari a euro 416.986,43, pagate con ritardo rispetto alla data di emissione. Nel 2011 e 2012 la stessa ditta effettuava opere complementari per oltre 60mila euro per le quali venivano emesse fatture pagate anch’esse in ritardo".

"Stante il continuo ritardo nel pagamento delle fatture - prosegue Rollo - la ditta presentava ricorso nei confronti del Comune di Cascina dinanzi al Tribunale di Pisa, chiedendo la condanna al pagamento degli interessi moratori. Il Comune dalla sua si appellava al dover rispettare il patto di stabilità che, se non rispettato, avrebbe limitato la capacità di spesa dell’ente, divieto di procedere a nuove assunzioni, divieto di ricorrere all’indebitamento per finanziare gli investimenti. Il giudice ha sentenziato che i limiti imposti dal patto di stabilità non possano essere tali da legittimare l’ente locale ad adempiere le proprie obbligazioni successivamente al termine pattuito. In buona sostanza, l’accertamento della compatibilità dei pagamenti con il rispetto delle regole di finanza pubblica deve essere effettuato non tanto al momento dell’emissione dei mandati di pagamento, quanto al momento dell’assunzione dell’impegno di spesa".

"Questa - continua il sindaco reggente - è l’ennesima dimostrazione di come sia stato importante in questi ultimi anni lavorare sia sull’aspetto finanziario che su quello economico, rientrando dall’anticipazione di cassa, rispettando gli impegni di spesa ed effettuando i pagamenti nei limiti di legge. Oggi pertanto, il comune dovrà sborsare oltre 12.500 euro tra interessi e spese legali, somme che si sarebbero potute risparmiare solo se ci fosse stata una maggiore oculatezza nella gestione economica e finanziaria dell’ente ed una migliore programmazione degli investimenti".

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