Cronaca

Riunione in Prefettura sulla sicurezza urbana: "Mancano risposte operative alle misure da adottare"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Nei giorni scorsi si è tenuto il Tavolo di Osservazione sulla sicurezza urbana nel Comune di Pisa, convocato dal Prefetto su richiesta del Coordinamento dei Comitati cittadini (Santa Maria, Mezzogiorno, La Cittadella, I Passi, Porta a Mare/il Muretto, Porta Fiorentina, Oratoio/Riglione e Gruppo Vendesi/Vettovaglie), su “misure urgenti per il superamento della attuale situazione critica e controllo più diffuso ed efficace per il rispetto della legalità nel territorio”.

L’incontro è stato presenziato dal Capo di Gabinetto dott. Ciro Silvestro, presenti l’Assessore alla Sicurezza del Comune di Pisa Giovanna Bonanno oltre ai rappresentanti di tutte le Forze dell’Ordine.

I Comitati hanno illustrato le istanze e le proposte legate alle criticità in materia di sicurezza, sottolineando soprattutto l’urgenza di mettere in campo strumenti adeguati all’aumento esponenziale delle situazioni di illegalità diffusa; strumenti sia repressivi che di prevenzione con una incidenza sia sui singoli autori degli illeciti sia di portata più ampia.

Il Coordinamento ha, tra le proposte, dato la disponibilità a fornire dettagliate indicazioni per aumentare illuminazione e videosorveglianza in tutta la città, indispensabili all’efficienza ed efficacia del controllo del territorio.

In caso di una fattiva disponibilità, è stata manifestata l’intenzione dei residenti di contribuire materialmente alla collocazione di telecamere, che possano poi essere utilizzate, in rete, dalle Forze dell’Ordine. Data la carenza di  risorse umane per il controllo efficace del territorio, i residenti potrebbero anche co-finanziare servizi riconosciuti e accreditati di Security privata in determinate zone e circostanze.

Il Coordinamento, inoltre, ha reiterato l’esigenza di istituire la presenza di “assistenti alla clientela” per i locali di somministrazione e vendita, a maggior ragione a causa del divieto di assembramento dettato dal contesto, ma che possa diventare campo di esperienza per la gestione della “socialità” appena riprenderà nei numeri e negli orari “normali”.

Tutte le iniziative proposte sono contenute nel documento consegnato al Prefetto,al Questore e all’Assessore Bonanno,  che è consultabile in forma integrale richiedendolo al seguente indirizzo di posta elettronica: coordinamento.comitati.pisa@gmail.com.

Il Coordinamento, pur apprezzando la convocazione, non si ritiene del tutto soddisfatto dall’incontro, in quanto lo svolgimento è apparso poco rispondente agli obiettivi che aveva posto il Prefetto nella sua istituzione nel 2019: ascolto attivo, strategie condivise e aggiornamento continuativo sui risultati, tutto nell’ottica di un rapporto di cittadinanza attiva e responsabile per una “Sicurezza urbana integrata”. L'incontro ha mostrato il carattere di una mera rassegna dei problemi. Mancano ancora molte definizioni operative sulle proposte formulate da tempo, che sono state rinviate.

In conclusione, il Coordinamento ha deciso, dopo l’incontro, di continuare la collaborazione, aumentando i contributi dei Comitati soprattutto per la mappatura ragionata delle segnalazioni critiche su illuminazione, videosorveglianza e zone a prevalenza di spaccio e degrado.

Infine, il Presidente Pozzi ha presentato il progetto di organizzare a Pisa, in collaborazione con le Università, gli Amministratori locali, gli operatori sanitari e del diritto e i parlamentari della zona, un convegno nazionale sulle problematiche economiche, sociali, psicologiche, mediche e giuridiche del fenomeno della malamovida e sul tema della prevenzione e della lotta all’uso delle sostanze stupefacenti e dell’alcol. Verranno trattati anche i gravi effetti sulla salute dell'inquinamento acustico riconosciuti dall’Agenzia Europea dell'Ambiente.

L’auspicio è che questo evento possa essere l’occasione per definire un’organica proposta di legge in materia, che l’opinione pubblica attende da tempo, e possa portare alla creazione, da parte del Ministero degli Interni, di un Osservatorio nazionale sulla malamovida.

 

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