Cronaca

'Riutilizziamo Pisa' del Municipio dei Beni Comuni: le 10 proposte

L'indagine sul patrimonio immobiliare abbandonato della città indica 10 strutture che in breve tempo potrebbero essere recuperate e rese fruibili per la città. C'è anche la proposta di ripristino ambientale per il 'Parco delle Torri'

Un'immagine dello sgombero del Distretto 42 del 22 aprile 2014

Il dossier realizzato dal Municipio dei Beni Comuni si aggiorna dopo 3 anni dalla sua prima edizione e mostra come i volumi immobiliari abbandonati in città siano cresciuti dell'11% dal 2009. I primi dati sono stati diffusi ieri nella conferenza stampa di presentazione davanti al Distretto 42, chiuso a seguito dello sgombero dell'aprile 2014.

La prima esposizione pubblica dell'indagine è prevista per stasera alle 18.30 al Polo Carmignani, con apericena alle 19.30 e dibattito dalle 21 con l'architetto pisano Alessandro Baldassarri ed il docente di Sociologia urbana al Politecnico di Milano Agostino Petrillo. Al centro della discussione ci saranno anche i 10 immobili individuati dalla ricerca come prima proposta di riqualificazione.

EX COLORIFICIO. La vecchia fabbrica di via Montelungo potrebbe tornare ad essere quello che è stato durante la precedente esperienza di riutilizzo, e cioè uno spazio di produzione culturale e funzioni sociali. Vi erano stati tenuti sportelli informativi su diritti dei migranti, corsi di italiano ed arabo. Ma anche sport, con la parete di arrampicata indoor. Poi mostre fotografiche, pittoriche, dibattiti, film, officine artigianali. E' quindi uno spazio che si presta ad attività polifunzionali.

EX CASERMA CURTATONE. L'edificio di via Giordano Bruno, nel cuore del quartiere San Martino, è la diretta prosecuzione della sperimentazione vissuta all'ex colorificio, ampliata dalla possibilità di recuperare un'area a verde pubblico poi rinominata Parco Don Andrea Gallo. Oltre i temi sociali si è posta la questione dell'aggregazione, in quanto in tale zona centrale mancano spazi effettivamente liberi di socializzazione e di verde, dove è possibile incontrarsi, leggere giornali, fare sport e musica di basso impatto dato il contesto residenziale. 

Il progetto possibile di riuso ha quindi grande versatilità e si presta a realizzare aule studio, biblioteca, palestra, oltre chiaramente a tutto quell'insieme di attività portate avanti dai i tanti soggetti che hanno partecipato alla vita del Distretto 42, esperienza poi terminata con lo sgombero.

FOSSABANDA e PARADISA. La proposta è quella degli studenti, affinché venga usata la prima come mensa e residenza per i borsisti e la seconda al pari come residenza. La situazione di Fossabanda attualmente è gravata da rilevanti problemi, anche di carattere strutturale. Sulla Paradisa la richiesta è ferma al 2012.

EX CENTRO ACCOGLIENZA VIA GARIBALDI. L'immobile potrebbe essere nuovamente messo a disposizione per l'accoglienza migranti. Poche permanenze, sulle 22-25 persone, ben inseriti nel contesto cittadino e quindi con maggiore possibilità di sucesso per la autonomizzazione dei migranti.

MATTONAIA. Il Municipio dei Beni Comuni ritiene che sia necessario rimuovere l'immobile dal piano di alienazioni e riattivare il percorso per ultimarlo e rendere i locali laboratori, spazi di coworking e attività sociali per il quartiere e la città.  

EX MAGAZZINI COMUNALI. La destinazione prevista dal Comune prevede sociale e sport. In via Andrea Pisano potrebbero tornare le attività fatte spostare dalla stazione del Progetto Rebeldìa: palestra popolare, ciclofficina, gruppi di teatro, scuola di italiano e sportello migranti, poi eventi e dibattiti. 

PALAZZO PAMPANA. Il palazzo di via Vespucci ha 54 appartamenti che potrebbero essere utilizzati per l'emergenza abitativa, fornendo così una casa a chi versa in situazioni di difficoltà. Occorre l'intervento dell'ente pubblico per trovare una soluzione con la proprietà, in caso ricorrendo anche all'espropriazione. 

LIMONAIA. Chiusa da oltre un anno dovrebbe riaprire i battenti come centro culturale, la sua destinazione d'uso naturale. 

PARCO DELLE TORRI. Il Municipio appoggia la proposta nata dal mondo associativo di un abbattimento del 'Parco delle Torri' per un ripristino ambientale dell'area, da anni abbandonata. 

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