Trasporto pubblico locale: "Si riveda la gara unica regionale"

E' la posizione di Diritti in Comune alla luce delle conseguenze del Covid-19 che imponngono la riduzione del numero dei posti sugli autobus

"Si riveda la gara unica regionale". E' la posizione di Diritti in Comune in merito al trasporto pubblico locale. "Ora che la fase 2 - scrive in una nota Diritti in Comune - impone la riduzione del numero dei posti sugli autobus per evitare la diffusione del contagio è lampante quanto i mezzi disponibili siano numericamente insufficienti, spesso vecchi e in cattive condizioni, e quanto le linee siano diventate inadeguate anche per aspetti come la frequenza e l'organizzazione dei percorsi del servizio".

Ad finire nel mirino della forza politica è il Pd: "La gara unica regionale - prosegue Diritti in Comune - per affidare il servizio di Trasporto Pubblico Locale si è trascinata per anni tra ricorsi e controricorsi con un capitolato, scritto ormai anni fa, che mette al centro gli interessi e i profitti del gestore anziché i bisogni della cittadinanza. La Regione Toscana, ignorando volutamente tutte le criticità che erano emerse, ha voluto procedere ad ogni costo in questi mesi alla assegnazione della gara ad Autolinee Toscana, società controllata dalla RATP francese la multinazionale che figura tra i primi cinque gruppi al mondo nel settore dei trasporti pubblici. In questo modo per gli enti pubblici, proprietari di quote dell'attuale gestore, sarà impossibile esercitare il benché minimo controllo sul servizio".

Diritti in Comune sottolinea coma a Pisa servirebbero "il triplo dei mezzi in dotazione, come ha dichiarato lo stesso assessore Dringoli in commissione. Servirebbe aumentare le frequenze sulle linee più affollate e potenziare le tratte deboli, ormai quasi dismesse. Sarebbero necessari investimenti su mezzi più piccoli ed elettrici, assunzioni di personale, gratuità del servizio per le categorie sociali più colpite dalla emergenza sociale ed economica. In altre parole, occorrerebbe attuare politiche pubbliche incompatibili col principio del profitto garantito a chi gestisce il servizio".

"In commissione urbanistica abbiamo presentato un ordine del giorno con proposte chiare in proposito ma, a dispetto di quanto ammesso dall'assessore Dringoli, è stato bocciato dalla maggioranza, che propone come unica strategia un aumento del ricorso all'uso dell'auto privata. Lo ribadiamo: il trasporto pubblico locale è più che mai un settore strategico e la sua privatizzazione sta producendo disastri e diseguaglianze a cui occorre porre immediato riparo. Chiediamo dunque un intervento urgente del Comune di Pisa nei confronti della Regione affinché si cambi rotta, a partire da una ridiscussione della gara unica regionale, dei suoi contenuti e dei suoi vincoli".

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