Cascina: rinnovato il Fondo di garanzia per le politiche abitative

Con una delibera di Giunta l'Amministrazione ha deciso di destinare a questa misura 45mila euro. Ecco i dettagli

Il Comune di Cascina, con una delibera di Giunta, ha destinato 45mila euro per dare seguito al Fondo di garanzia per le politiche abitative, misura già adottata dall'Amministrazione in precedenza e ora riproposta con lievi modifiche relative ai requisiti soggettivi di accesso. A annunciarlo l'assessore al Sociale del Comune, Costanza Settesoldi. Si tratta di una misura che vuole far fronte in particolare ai casi di morosità incolpevole.

"E’ possibile accedere a contributi di vario tipo - afferma - per mezzo di bandi: 8mila euro in pendenza per sanare la morosità pregressa, 6mila euro per il differimento dello sfratto, 12 mila euro per accedere ad un nuovo contratto di locazione a canone concordato. Vi sono, infine, contributi comunali sottoposti alla condizione del reperimento autonomo di un alloggio. Resta il fatto che con Isee molto bassi, senza busta paga è difficile accedere o rimanere nel mercato delle locazioni. Per essere realistici, il problema della crisi sotto il profilo abitativo va affrontato da due punti di vista, quello dell’aspirante conduttore ma anche quello dell’aspirante locatore, di solito piccolo proprietario, non disposto a prendersi il rischio di morosità, affittando a famiglie in difficoltà ed aumentando così il loro disagio". 

"Entrambe le prospettive - prosegue l'assessore - sono strettamente interconnesse, due bisogni sui quali è necessario trovare un punto di convergenza: quello primario di chi attende una risposta abitativa e quello dei piccoli proprietari, già oberati da una tassazione immobiliare feroce e che sono deprivati di parte consistente della redditualità immobiliare da IMU, cedolare secca o registro, obblighi manutentivi, oneri condominiali. In questa condizione i proprietari non sono certamente disposti ad affrontare un rischio in più, rischio che, inevitabilmente, si converte in costi e spese oltreché mancati introiti. In questo modo l’offerta di alloggi per le famiglie fragili si contrae sensibilmente e non è in grado di intercettare il loro bisogno".

Il fondo ha quindi l'obiettivo di trovare un "punto di incontro tra questi opposti punti di vista. Con esso si intendono garantire le insolvenze dei conduttori inadempienti nel pagamento del canone di locazione e garantire anche con polizze assicurative gli eventuali danni arrecati all’immobile durante la sua conduzione. Potranno accedere a tale fondo i cittadini cascinesi che versano nelle condizioni reddituali, patrimoniali e personali circostanziate nella legge sul reddito di cittadinanza e che stipuleranno un contratto di locazione, regolarmente registrato, relativo ad un alloggio situato nel Comune di Cascina. Il contributo sarà erogato per un massimo di 18 mensilità e comunque fino ad un importo massimo di 6mila euro per ciascun intervento". 

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