Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca San Giuliano Terme / Via Ulisse Dini

Roberta Ragusa, la testimone ai microfoni di Tgcom: "L'ho vista vicino a casa"

La super testimone ha visto la donna scomparsa e ha provato a chiamarla, senza ricevere risposta. Intanto anche il giorno precedente un barista l'avrebbe vista nel suo locale mentre leggeva il giornale

E' stata intervistata, di spalle, da Tgcom24 la testimone che lo scorso 19 marzo avrebbe visto Roberta Ragusa a Ghezzano. La signora afferma di aver notato Roberta, mentre accompagnava la figlia all'asilo. Era vestita di nero. La testimone ha abbassato il finestrino dell'auto e ha chiamato semplicemente "Roberta" visto che le due si conoscono (i figli andavano a scuola insieme). La presunta Roberta Ragusa si è voltata, poi senza dire niente è entrata in un cancello. "Io ho fatto il mio dovere di cittadina e ho avvertito i Carabinieri" ha detto la testimone. Quel cancello condurrebbe ad uno studio legale dove lavorerebbe un'avvocatessa che, secondo alcuni, potrebbe assomigliare alla donna scomparsa.

La stessa super testimone ha detto all'Ansa: "Purtroppo aver fatto il mio dovere di cittadino mi ha sconvolto la vita. Non cerco pubblicità e invece so che alcune tv mi hanno ripreso e ho già ricevuto alcune telefonate di conoscenti che mi hanno riconosciuta nelle immagini. Io quello che avevo da dire l'ho detto ai Carabinieri. Io Roberta la conosco da anni - aggiunge la testimone - e quindi appena l'ho vista mi è sembrata di riconoscerla. Certo, era dimagrita ma quegli occhi erano i suoi. L'ho chiamata e non mi ha risposto e prima ancora, quando avevamo incrociato lo sguardo mentre guidavo l'auto, lei ha abbassato gli occhi. Poi, dopo averla chiamata, ha varcato il cancello ed è entrata in questa abitazione".

Un avvistamento giudicato per il momento attendibile dagli inquirenti che proprio in queste ore stanno valutando le dichiarazioni della super testimone e raccogliendo elementi utili. La conferenza stampa, inizialmente prevista per le 17,30, è stata però annullata, anche se, a rafforzare quanto detto dalla signora che ha preferito mantenere l'anonimato, ci sarebbe un altro avvistamento, il giorno precedente, il 18 marzo, quando, in un bar vicino, il titolare avrebbe visto nel suo locale Roberta Ragusa, intenta a sfogliare un quotidiano con le notizie che riguardavano proprio il caso della scomparsa. Segnalazioni comunque da valutare e da prendere con le molle, vista la pioggia di falsi avvistamenti che si sono succeduti nel tempo. E di certo l'annullamento della conferenza stampa da parte delle forze dell'ordine sembrerebbe far presagire l'ennesimo falso allarme.
Dall'altra parte queste testimonianze, se veritiere, riaprirebbero uno spiraglio significativo nella vicenda e alleggerirebbero la posizione del marito Antonio, dando credito alle dichiarazioni di una vecchia zia novantenne di Roberta che avrebbe sottolineato la volontà della nipote di mollare tutto e di andarsene. Un allontanamento volontario insomma, un'ipotesi triste ma di certo sempre migliore dell'ipotesi più terribile: quella dell'omicidio.

Intanto davanti alla casa della mamma di San Giuliano si è formato un assembramento di fotografi, cameramen e giornalisti dopo l'annuncio di una possibile svolta annunciata stamattina dai Carabinieri. Nessuno della famiglia di Roberta Ragusa ha però voluto commentare e solo il suocero, Valdemaro Logli, rispondendo al citofono alle domande dei giornalisti, ha detto: "Meglio così". Nessun commento invece da parte del marito, Antonio Logli, finora unico indagato per omicidio volontario. Neppure il suo legale, Roberto Cavani ha voluto commentare la notizia, spiegando all'ANSA, "di non avere ricevuto alcuna informazione da parte degli inquirenti, ma di averlo appreso dai giornalisti".


 

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