Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Via Ulisse Dini

Roberta Ragusa, Logli va dal testimone: "Era pallido come un morto"

La mattina successiva alla scomparsa Antonio Logli avrebbe suonato alla porta del testimone per chiedere se avesse visto la moglie e mostrando anche una sua foto. Non risulta che il marito abbia chiesto anche ad altri vicini di casa

"Era pallido come un morto". E' quello che afferma il testimone, che la sera della scomparsa di Roberta Ragusa aveva visto Antonio Logli e assistito ad un litigio tra un uomo e una donna, sulla mattina seguente, quando, intorno alle 10,30-11, il marito dell'imprenditrice scomparsa suona il campanello per chiedere informazioni sulla moglie. "Ci ha chiesto se avevamo visto Roberta, è venuto con una foto in mano, ci ha detto che probabilmente aveva un'amnesia perchè era caduta dalla scala e aveva preso una botta in testa, era pallido come un morto" afferma il testimone davanti alle telecamere di 'Chi l'ha visto?'. E alla domanda se Logli avesse anche suonato ad altri vicini, il testimone è sicuro: "No, a me risulta di no".

Dunque sembrerebbe che Antonio Logli volesse in qualche modo capire se e cosa quell'uomo avesse visto nella fredda notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, quando Logli afferma di essere andato a dormire senza aver fatto i conti con il famoso testimone che dopo qualche mese decide di raccontare del suo avvistamento ai Carabinieri.

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