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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca San Giuliano Terme / Via Ulisse Dini

Roberta Ragusa: ricerche e corteo in programma domenica

Mentre ancora si attendono i risultati eseguiti sull'auto di Fusi, in realtà la donna che è salita sull'auto dell'uomo non era Roberta ed è già stata rintracciata dai Carabinieri. Strana lettera recapitata a La Nazione

Dovrebbe essere fissata per domenica la battuta di ricerca di Roberta Ragusa, scomparsa dalla sua villetta di San Giuliano Terme nella notte tra il 13 e il 14 gennaio. Domenica dunque saranno passati quattro mesi dal giorno in cui di lei si sono perse le tracce. Circa 200 militari, tra cui speleologi, subacquei e unità cinofile addestrate alla ricerca di cadaveri, perlustreranno palmo a palmo i terreni della zona in un raggio di almeno 20 chilometri dall'abitazione della donna.
Sempre per domenica è stato organizzato un corteo dagli amministratori del gruppo Facebook "Troviamo Roberta Ragusa" dalle 9 alle 12 per le vie di San Giuliano per tenere viva l'attenzione sul caso. Il ritrovo è in piazza Collodi.

Insomma, salvo cambiamenti di programma, quella di domenica sarà una giornata tutta dedicata a Roberta, proprio nel giorno della festa della mamma e dunque anche nel giorno della festa di Roberta che a casa ha lasciato due figli, Alessia e Daniele, ad aspettarla.

La prossima settimana si conosceranno anche gli esiti dei rilievi eseguiti dai Ris sull'auto di Antonio Fusi, il 62enne pontederese, indagato per omicidio, che ha affermato di aver dato un passaggio ad una donna molto somigliante alla Ragusa. Ma in realtà la comparazione tra le tracce biologiche ritrovate sulla Fiat Panda di Fusi e il dna ricavato da alcuni oggetti personali di Roberta è solo una formalità: la donna accompagnata da Fusi infatti è un'altra ed è già stata rintracciata dai Carabinieri.

Intanto si infittisce il mistero sulla vicenda, tra falsi avvistamenti, maghi e mitomani. Una lettera è stata recapitata alla redazione del quotidiano La Nazione e, stando a quanto scritto sul documento anonimo, è stata inviata anche ai Carabinieri.

"A mio parere - si legge nella lettera - chi ha ucciso Roberta Ragusa l’ha portata subito in direzione di Pisa e non certamente a San Giuliano perché di notte una vettura dà certamente meno nell’occhio in un centro città che in un piccolo paese. Arrivando quindi a Pisa avrà probabilmente superato il vicino centro per poi poco dopo disfarsi del corpo. Sulla base di questo mio ragionamento, una zona molto calda potrebbe risultare il campo di fronte a via Marco Biagi dove c’è un alto traliccio. Tra quelle siepi, in mezzo al campo, potrebbe essere stato ben nascosto il corpo della povera Roberta. Voglio precisare che questa deduzione è sorta esclusivamente a seguito di un ragionamento logico supportato da controlli eseguiti tramite Internet". i giornalisti del quotidiano sono così andati sul posto indicato, spinti dalla curiosità e dal fatto che tutto sommato quanto scritto appariva verosimile. Via Marco Biagi si trova all’ingresso nord della città a poche decine di metri dall’Aurelia, lato mare. In effetti in quel campo coltivato diviso in due parti da una fitta siepe si trova un grande traliccio dell’Enel. Setacciando l’area, l’unica cosa sospetta trovata è stato un sacco di plastica azzurro quasi interamente interrato. Hanno provato ad estrarlo, ma la sommità si è frantumata.

Che l'autore della missiva sia solo un altro mitomane in cerca di attenzioni?

 

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