Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Via Ulisse Dini

Roberta Ragusa, sopralluogo dei Ris a San Giuliano Terme: qual è la verità?

Le indagini del Reparto Investigazioni Scientifiche dell'Arma dei Carabinieri si sono concentrate sull'autoscuola e sull'abitazione della donna scomparsa da San Giuliano un mese e mezzo fa

Un lungo sopralluogo, un vero e proprio dispiegamento di forze con tre mezzi, unità cinofile e 15 uomini. Dieci ore di lavoro per i Ris di Roma che sono arrivati a San Giuliano Terme ieri intorno alle 19 per passare al setaccio l'abitazione dalla quale ormai 45 giorni fa Roberta Ragusa è sparita, senza lasciare notizie. Una perquisizione, davanti alle telecamere di "Chi l'ha visto?", che ha fatto sorgere molti dubbi su quale sia la verità dietro una vicenda nel tempo divenuta sempre più misteriosa, tanto che la prima ipotesi, quella dell'allontanamento volontario, sembra ormai una remota possibilità a distanza di così tanti giorni trascorsi.

Ma questo arrivo dei Ris è una semplice formalità oppure sotto c'è qualcosa di più concreto? Difficile da sapere per il momento. Gli esiti del lungo sopralluogo infatti sono mantenuti sotto il più stretto riserbo da parte degli investigatori. "Abbiamo già informato l'autorità giudiziaria del nostro lavoro - ha detto stamani all'ANSA, il comandante provinciale dei Carabinieri di Pisa, Gioacchino Di Meglio - e altri commenti non ci sono da fare. Dobbiamo solo continuare a lavorare". Gli specialisti del Ris ieri sera hanno prima setacciato fino a notte fonda i locali dell'autoscuola di Roberta, per poi spostarsi nella casa di famiglia dove sono rimasti fino alle 5 di stamani. E' probabile che l'attività scientifica si sia concentrata sulla presenza di eventuali tracce di sangue negli edifici di pertinenza della famiglia, ma anche per cercare qualche altro indizio utile che possa imprimere una svolta decisiva alle indagini condotte finora senza esito.

E sul marito si concentrano molti sospetti, se non degli inquirenti, sicuramente di molti cittadini, scossi dalle rivelazioni, proprio alla trasmissione di Rai Tre, delle amiche della palestra di Roberta, per le quali la donna appariva sempre più stanca e sfiduciata del suo matrimonio, tanto da dire: "Buon per te che ti sei separata, io non lo posso fare". Era rassegnata, come chiusa in un legame matrimoniale segnato dal dubbio di una relazione extraconiugale del marito. Una notte, Roberta aveva raccontato alle amiche, si era alzata per andare in bagno e aveva trovato l'uomo in soffitta mentre parlava al telefono. Antonio Logli si giustificò dicendo che stava provando se funzionava il cellulare, proprio in quella soffitta dove la mamma di San Giuliano era caduta pochi giorni prima della scomparsa, una caduta accidentale che ora più che mai resta avvolta nel dubbio.

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