Cronaca

Rom, il M5S contro la Società della Salute: "Tiene in piedi la fabbrica della miseria per avere finanziamenti"

La consigliera comunale del M5S Valeria Antoni lancia un duro attacco alla Società della Salute, colpevole secondo l'esponente pentastellata di ricevere ingenti risorse ma disinteressata a pianificare efficaci misure durature nel tempo

Dopo i vari interventi delle Forze dell'Ordine in via Viaccia per lo sgombero dell'accampamento abusivo la consigliera del M5S Valeria Antoni accende i riflettori sulla Società della Salute. Secondo la capogruppo grillina si tratterebbe di provvedimenti di fatto spot, non tesi a risolvere in modo stabile la situazione. La Antoni afferma infatti che "senza un preventivo programma concordato, anche con le forze dell’ordine, si ritorna alla situazione precedente nel giro di poco tempo, lasciando però una finestra nel quartiere di estremo disagio, come del resto è accaduto a Portammare nei giorni intercorsi fra i due sgomberi".

Se la normativa regionale in materia di rom, sinti e camminanti stabilisce modalità e limiti, anche numerici, di aree attrezzate e presenze, "i Comuni hanno sempre fatto orecchie da mercante, e il motivo di tale sordità sta tutto nella grande quantità di finanziamenti che la Società della Salute intasca per ‘occuparsi’ di questi fenomeni". La consigliera parla senza mezzi termini di "una vera e propria fabbrica della miseria", dove "per chiamata discrezionale la SdS impiega le sue cooperative a ‘risolvere’ le varie situazioni, che, di fatto, non vengono mai risolte".

Per il bilancio 2013 la cifra ricevuta ammonterebbe a 346.131 euro, una quantità di risorse ingente ma che non sembra incidere in modo sostanziale sulla situazione degli insediamenti in città. "Le Società della Salute, già bocciate sia dalla Corte Costituzionale sia dalla Corte dei Conti, fanno parte di quel sistema tirato su dal compagno Rossi per meglio alleggerire le tasche dei toscani allargando il peso dei carrozzoni e aumentando le figure apicali".

E ancora: "Il suo bilancio non è dettagliato cosicché i cittadini non possono sapere come siano stati spesi questi soldi, che sono tanti:  alla voce rom ci sta di tutto comprese le persone che dovrebbero occuparsi di monitorare il territorio e non lo fanno. Ci chiediamo – conclude l’esponitene pentastellata – a chi è funzionale la Società della Salute. Ai Rom? Ai Pisani? Agli abitanti di Porta a Mare? O piuttosto a chi distribuisce a pioggia prebende?".

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