Cronaca San Piero a Grado

Rotatoria a San Piero a Grado, progetto fermo in Provveditorato: "Solleciteremo ancora chi di competenza"

La Prima Commissione di controllo e garanzia del Consiglio Comunale ha fatto il punto della situazione con l'assessore Serfogli

Resta di fatto immutato lo stallo che si trascina da mesi per la realizzazione della rotatoria a San Piero a Grado, con l'incrocio molto trafficato che rimane teatro di numerosi incidenti. La Prima Commissione di controllo e garanzia del Consiglio Comunale, riunitasi stamani 26 gennaio, ha fatto il punto della situazione alla presenza dell'architetto comunale Dario Franchini e dell'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. La pratica dell'intervento è sempre ferma presso la sede locale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Provveditorato Opere Pubbliche a Firenze.

"La sua parte burocratica - ha spiegato l'architetto Franchini - il Comune l'ha svolta tempo fa. Nel confronto che si tenne in Prefettura nel maggio 2015 fu richiesto al Comune l'autorizzazione paesaggistica, che fu rilasciata il 28 dello stesso mese. Per la nostra parte quindi l'iter di competenza è chiuso". L'assessore Serfogli ha ricostruito le ultime vicende: "Ho chiamato prima di Natale la Prefettura per nuove sollecitazioni, anche perché ci fu un guasto a dicembre all'illuminazione. Si appurò allora la competenza di Anas sul caso, e nel giro di 24 ore il servizio fu riattivato dall'ente. Le ultime notizie sono di integrazioni sul progetto richieste dal Provveditorato a Salt, necessarie per avere parere favorevole dal Comitato tecnico-amministrativo. Fornito questo il Provveditorato potrà deliberare il via libera all'intervento, che sarà eseguito nel contesto della concessione autostradale".

"Al momento - prosegue Serfogli - non si hanno informazioni sulle integrazioni della Salt, se siano cioè state valutate, o anche solo fornite. Solleciteremo chi di competenza a fare quanto dovuto. Mi attiverò anche presso il provveditore provinciale affinché segua la pratica, già da tempo matura per essere portata avanti". I tempi di avvio dei lavori sono ancora lunghi. Difficile ipotizzare una partenza nel giro di pochi mesi. "Per esperienza personale - ha considerato Serfogli - se si partisse per fine 2018 sarei contento, ma è difficile fare previsioni. Anche perché immagino che Salt dovrà fare una gara per affidare i lavori".

Intanto la situazione dell'incrocio resterà invariata. Alle domande infatti dei consiglieri Maurizio Nerini (Nap) ed Elisabetta Zuccaro (M5S) circa possibili interventi provvisori come chiusura o sistemazione temporanea, l'assessore ha escluso entrambe le possibilità: "La chiusura con ordinanza urgente non si può fare perché sarebbe interruzione di pubblico servizio. L'incrocio infatti, pur se pericoloso, risulta a norma di legge. Se si aggiunge che non c'è una viabilità alternativa valida, ecco che si tratta di un'ipotesi non possibile. Inoltre si tratta di viabilità provinciale ed Anas, la competenza di provvedimenti è la loro". Discorso simile per quanto riguarda interventi-tampone: "Una soluzione provvisoria - ha detto Serfogli - richiederebbe comunque asfaltature e lavorazioni, con misure da validare per essere a norma, con competenza Anas".

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