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Cronaca

Rottamazione delle bancarelle del Duomo: sul piatto 450mila euro

La cifra è emersa nella discussione in Quarta Commissione sul Bilancio di Previsione 2021-2023. Critiche le opposizioni: "Nessuna documentazione sullo stanziamento, non c'è trasparenza"

E' stato votato all'unanimità dalla maggioranza, con le opposizioni non partecipanti al voto, il parere favorevole della Quarta Commissione Permanente sulla proposta di deliberazione con oggetto il Bilancio di Previsione del Comune di Pisa 2021-2023. Nella discussione del 20 ottobre, fra i nuovi stanziamenti previsti, ne è stato annunciato uno da 450mila euro destinato allo "sviluppo economico per contributi alle imprese". A seguito di ulteriori richieste di approfondimenti, durante la riunione, è emerso che tale cifra, come ha risposto il sindaco Michele Conti, corrisponde a "risorse che riguardano la rottamazione delle bancarelle del Duomo in quota parte".

L'ipotesi della rottamazione fa parte della partita più generale della nuova collocazione delle bancarelle di Piazza dei Miracoli, da tempo dibattuta. Sempre il sindaco Conti, poco prima del voto, ha voluto specificare che in questo momento "vengono accantonate le risorse, nel già avviato percorso con le associazioni di categoria. Poi il percorso proseguirà presso l'assessorato competente, in Terza Commissione, cioè quello del commercio". Fino ad ora la cifra emersa per la misura era di 30mila euro

Al momento del voto, in polemica, le opposizioni rappresentate da Francesco Auletta e Andrea Serfogli non hanno partecipato al voto (Auletta è uscito dalla commissione ndr). In una nota congiunta Pd-M5S-Diritti in Comune si legge che non viene ravvisata "nessuna trasparenza e chiarezza da parte della destra e del sindaco Conti sull'operazione, anzi comportamenti omissivi e reticenti. In occasione della variazione di bilancio esaminata in questi giorni in quarta commissione consiliare permanente, nei documenti e nelle relazioni non è in alcuna voce riscontrabile, anzi è stata volutamente taciuta nelle illustrazioni fatte".

Numerosi i punti da chiarire, secondo le opposizioni: "Abbiamo chiesto approfondimenti e delucidazioni per capire come si determina questo importo, il valore medio del costo di una rottamazione e quanti operatori sarebbero interessati. La maggioranza ha impedito qualsiasi approfondimento, votando la delibera e il sindaco si è chiuso nel silenzio. E’ inaccettabile l’omissione politica da parte del primo cittadino su questa vicenda così discussa in città e non è accettabile che i consiglieri comunali non abbiano documentazione da cui si evincono chiaramente le operazioni contenute. E' inammissibile che si accantonino cifre così importanti senza che sia mai stato presentato alcun progetto chiaro e documentato, con numeri e cifre alla mano".

"In più - concludono Auletta, Amore e Picchi - riteniamo che oggi non sia pensabile usare risorse pubbliche in questa maniera solo perché la destra deve cercare di rimediare alla campagna elettorale fatta sugli stessi operatori del Duomo con l'illusione del rientro in Piazza dei Miracoli. Hanno preso in giro gli esercenti commerciali e ora con i soldi della collettività si pensa di mettere una pezza che è peggio del buco, facendo magari leva su oggettive situazioni di difficoltà. Chiediamo che lo stanziamento sia subito ritirato, che si affronti la questione in commissione alla luce di un piano e che al contempo, come diciamo da tempo, si avviino degli stati generali per il lavoro e i diritti con tutti gli attori sociali".

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