Cronaca Vecchiano

Mail ai dipendenti per il 'Sì' al referendum: l'intervento della Rsu della Td Group

Dalla Rsu sottolineano come non sia stato rilevato alcun atto intimidatorio o ricatto nella comunicazione del titolare

Sulla vicenda relativa alla Td Group di Migliarino (Vecchiano), il cui titolare ha inviato una mail ai propri dipendenti per costituire comitati per il 'Sì' al prossimo referendum costituzionale, riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Rsu della Td Group Italia:

In merito all'articolo uscito sul giornale Il Tirreno in data 19/11/2016, e a tutti i fatti collegati e conseguenti, come RSU TD Group Italia, pur ritenendo inopportuno l'invio di comunicazioni legate al referendum da parte del Presidente e indipendentemente dallo schieramento (astensione, si o no) teniamo a precisare che:

  • non abbiamo riscontrato nella comunicazione alcun atto intimidatorio o di ricatto;

  • non rileviamo nessun clima intimidatorio all'interno dell'azienda;

  • non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione dai colleghi circa eventuali pressioni, disagi o timori legati all'adesione o meno all'iniziativa proposta, del resto il numero di adesioni al 19/11/2016 ne è una importante riprova considerato che la comunicazione è stata appesa a fine settembre in uno dei locali bar dell'azienda visibile a tutti - dipendenti della sede di Migliarino, clienti, fornitori, etc - e la mail recante in allegato la stessa comunicazione è stata ricevuta il 14/10/2016.

L'azienda vive da qualche anno una situazione di difficoltà, attestata dal regime di solidarietà che va avanti da più anni, crediamo quindi siano ben altre le questioni importanti e che il fatto in oggetto non rappresenti alcun problema per i dipendenti, che grazie alla propria intelligenza possono decidere liberamente di ignorare o meno la proposta di adesione al comitato.

Vorremmo inoltre far presente che un componente di questa RSU, contattato telefonicamente prima della pubblicazione dell'articolo e senza essere informato della sua pubblicazione, aveva da subito fornito chiarimenti in merito alla questione e in linea con quanto riportato nella presente comunicazione.
Purtroppo abbiamo appurato che questi non sono stati assolutamente riportati nell'articolo stesso, rendendolo incompleto e non in linea con la realtà che si vive nella nostra azienda.

 Anche a fronte delle ultime notizie, relative a una interrogazione parlamentare, prendiamo atto sia della distorsione della realtà riportata da varie fonti sia dell’utilizzo strumentale della nostra situazione aziendale.

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