Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Ruota panoramica in Pietrasantina, l'assessore Ferrante: "Cosa costa provarci?"

Il rappresentante dell'amministrazione spiega la localizzazione e la previsione dell'attrazione, in discussione da anni

Un Andrea Ferrante a tutto tondo interviene sul dibattito che si è generato intorno alla previsione di una ruota panoramica di 50 metri, da installare secondo il progetto dell'amministrazione nel parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. Una sperimentazione turistica di 3 mesi che, spera il Comune, porterà maggiore interesse turistico nell'area.

L'idea era da tempo nei cassetti spiega l'assessore: "Quando sono arrivato, due anni fa esatti, ho trovato questa pratica aperta. C'erano diverse ipotesi di cui si discuteva da anni. Nessuna era realmente percorribile. E infatti nessuna era stata mai messa in pratica. In compenso c'era un notevole dibattito. Io, come si sa, apprezzo il dibattito. Però mi piace pure che serva a qualcosa. Per questo mi sono messo un po' a studiare, cosa a cui sono stato, fortunatamente, abituato da bambino. Studiando, ma appena un po', ho rapidamente appreso diverse cose".

Al centro della questione la localizzazione dell'attrazione. "La ruota, a meno che non si desideri una ruota 'racchia' - spiega Ferrante - non può stare nel pieno del tessuto urbano. Servono distanze e spazi significativi, innanzitutto, per i montaggi e per l'esercizio. E poi non può e non deve entrare dentro le case delle persone, che hanno diritto di non fare pranzo mentre turisti americani o cinesi gli 'ruotano' sul terrazzo. Non ci possiamo fare niente, sono vincoli dati. Pisa non ha uno spazio come Place de La Concorde e l'Arno non è il Tamigi. Piazza Vittorio Emanuele, l'unico spazio nella città di una certa dimensione e non nel pieno di un contesto residenziale, potrebbe ospitare solo attrazioni di dimensioni ridotte rispetto a quelle ipotizzate in questo caso. Gli impatti sarebbero comunque non trascurabili. La ruota non può nemmeno stare in aree monumentali. Ed ha bisogno di solidi basamenti, altrimenti casca. Questo elimina dalla discussione l'area della Cittadella, almeno nell'immediato. Certamente nel caso di un investimento totalmente privato".

E' comunque necessario un appeal economico secondo l'assessore: "La ruota deve avere una redditività minima per essere di interesse per il mercato. Soprattutto nel caso di sperimentazioni e concessioni temporanee. Così avviene nelle città che ce l'hanno per un periodo dell'anno. Molte sono città d'arte e turistiche come Pisa. Sono macchine di grande valore (almeno un milione di euro), che deve essere ammortizzato, e costose da gestire. Montaggi, smontaggi, trasporti eccezionali. Nessuno le porta in giro per perdere tempo. Non con i soldi suoi, almeno. Per questo, abbiamo fatto quel minimo di ricerca di mercato che una scelta del genere richiede, pur con gli scarsi mezzi dell'amministrazione. Nessuno degli imprenditori che negli anni si erano fatti avanti avrebbe accettato posizioni totalmente periferiche rispetto agli itinerari principali della città. Questo, ma anche altro, esclude l'ipotesi Lungarno Guadalongo. Ammesso e non concesso che fosse sostenibile privare la città del parcheggio".

La ruota resta comunque un progetto e non una certezza: "Ad oggi - afferma Ferrante - non abbiamo certezza che ci sia chi partecipa a questo bando, per essere precisi. Spero di sì, ma non mi sento certo. Anche per questo speravo che non si creasse l'effetto annuncio. Sono solito annunciare solo cose certe. Altri, cercando lo scoop o la visibilità personale, hanno fatto (in modo legittimo) diversamente. Ogni ipotesi di investimento pubblico o parzialmente pubblico nel settore, allo stato delle cose, è totalmente impensabile. A meno di non proporre cose misere".

In sostanza si tratta di un primo tentativo: "Ho cercato di fare una scelta pragmatica, che muova le cose e non le insabbi nella discussione sterile. Si continui a discutere, per carità, ma intanto si consenta di sperimentare. Ci aiuterà a capire meglio e al limite creerà il consenso per scelte più audaci. Il Comune non spenderà una lira e incasserà il suolo pubblico. Dopo tre mesi, amici come prima. Poi si ragionerà su cosa migliorare. O se farla finita lì. La ruota starà in una zona su cui l'amministrazione ha fatto interventi in passato. Non è scorretto cercare di trarne redditività. Non è improbabile che generi un effetto interessante sulla zona immediatamente limitrofa. E forse potrà diventare un'attrazione e consentirci di ipotizzare nuovi flussi di fruitori. Anche in periodi e in orari di minore carico del posteggio. Nuovi, non sottratti ad altro. Non attrarrà i turisti verso il centro, perché non è in centro. Ma offrirà uno sguardo sulla città e, credo, incuriosirà molti e stimolerà a procedere nella visita. Sbaglio? Puoi darsi. Ma cosa costa provare?".

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