Staffoli: annullata la sagra delle pappardelle per 'salvare' la ristorazione

Sulla vicenda interviene Confcommercio Pisa: "Decisione giustissima, sia un esempio per tutti"

Annullata la 38° sagra della pappardella alla lepre di Staffoli, in programma dal 2 al 26 luglio, è annullata. Lo rendono noto gli organizzatori. "Non ce la siamo sentita - scrivono su Facebook - di cominciare i lavori" per realizzare la sagra "con un futuro così incerto. L’investimento è importante e per sostenerlo abbiamo bisogno delle iniziative che periodicamente vi proponiamo. Abbiamo riflettuto un po' sulla possibilità di organizzare la sagra noleggiando una cucina da campo, che avrebbe risolto in parte il problema. Però ci siamo chiesti: 'sarebbe giusto?' Sarebbe giusto per tutte le attività di ristorazione della zona che sono state ferme per mesi e che vivono del loro lavoro? No, non sarebbe giusto. La sagra per noi è molto più che un passatempo, ma non è un lavoro. A luglio è troppo presto per riaprire ed è giusto che chi vive di ristorazione abbia la precedenza. Presto saremo ancora assieme".

Sulla vicenda interviene Confcommercio Pisa. "Da Staffoli - commenta il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli - arriva un segnale molto importante, che deve risuonare in tutta la provincia di Pisa: quest'anno sagre o feste non devono esistere sul nostro territorio. Sarebbe il colpo di grazia per i ristoranti e i tanti imprenditori del settore". Per Pieragnoli si tratta di "una decisione di buon senso e di rispetto per le attività di ristorazione che dovrebbe essere presa ad esempio da tutte le altre associazioni e Pro Loco della provincia. Nel periodo estivo il proliferare di sagre e feste paesane incide moltissimo sul lavoro dei ristoratori, ma quest'anno in particolar modo rischia di fa crollare un intero settore. Parliamo di un fenomeno che ogni anno rappresenta una vera e propria concorrenza sleale a danno di professionisti e attività qualificate, già messe in ginocchio quest'anno dall'emergenza Covid-19, e ci auguriamo che tutti seguano l'esempio di Staffoli. Non organizzare una sagra oggi significa non vedere una saracinesca abbassata domani. Questa decisione è un sostegno concreto al lavoro dei tanti imprenditori che rappresentano un presidio fondamentale per la comunità".

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