Cronaca

Gioco d'azzardo: nel Regolamento Urbanistico le zone di divieto

L'amministrazione comunale di Pisa ha deciso di seguire le disposizioni della Legge Regionale 57/13 che vieta l'apertura di sale da gioco ad una distanza inferiore ai 500 metri rispetto a luoghi sensibili come scuole, chiese e case di riposo

Sarà all’interno della prossima variante al Regolamento Urbanistico di Pisa la previsione che istituisce le zone di rispetto dei luoghi sensibili impedendo di fatto l‘apertura di nuove sale di gioco. La norma, che fa seguito all’articolo 4 della Legge Regionale 57/13, impone una fascia di rispetto di 500 metri dai luoghi sensibili, individuati in scuole di ogni genere e grado, edifici sanitari, chiese, case di riposo, impianti sportivi e cinema, all’interno della quale non è possibile aprire sale da gioco.

Nella pratica questa norma impedisce di fatto le nuove autorizzazioni ma non è, e non può essere, retroattiva.

La variante, approvata da una delibera di Giunta, passerà ora al vaglio del Consiglio Comunale.

Si tratta dell’unico asse di intervento che è consentito alle Amministrazioni Comunali in campo di prevenzione e dissuasione del gioco d’azzardo. Da tempo infatti le Amministrazioni chiedono una regolamentazione nazionale sull’argomento. Lo scorso anno Legautonomie ha raccolto firme (oltre 92.000) per la presentazione di un progetto di legge popolare, progetto che è attualmente fermo in Parlamento.

I DATI A PISA. La dipendenza da gioco d'azzardo è un problema che si fa sentire sicuramente anche a Pisa. Sono passati ormai 4 anni e mezzo da quando il Ser.T. di Pisa ha iniziato ad occuparsi di GAP (Gioco d'Azzardo Patologico). In questo lasso di tempo si sono rivolte al servizio 70 persone.
Per quanto riguarda i dati socio-anagrafici dei 70 pazienti, 59 sono maschi e 11 femmine; 36 coniugati o conviventi, 1 vedova, 29 celibi o nubili, 4 sono separati; 64 hanno un lavoro (dipendente o autonomo) o percepiscono una pensione e solo 6 non svolgono alcuna attività lavorativa. Se consideriamo le fasce di età rappresentate dal nostro campione, non ci sono persone minorenni: nella fascia di età compresa fra i 18 e i 30 anni sono presenti 7 persone, nella fascia di età compresa fra i 31 e i 45 sono presenti in 30, fra i 46 anni e i 60 anni sono 26 i pazienti valutati, mentre oltre i 60 anni sono presenti in 7.

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