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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Volterra

Saline di Volterra: sindaci in catene per la Smith Bits e salvare l'economia del territorio

I rappresentati dei comuni di Volterra, Montecatini, Pomarance e Castelnuovo Val di Cecina tornano a chiedere con forza l'apertura del tavolo fra Eni, Enel e Schlumberger per il rilancio del territorio. Rossi annuncia le possibili date a fine luglio

In catene per i lavoratori della Smith e per la salvezza di tutto il territorio. Si è tenuta stamani come previsto dalle 11 di mattina la manifestazione dei sindaci per stimolare la rapida apertura del confronto fra Eni, Enel e Schlumberger.

Occorre infatti rilanciare lo stabilimento produttivo di Saline e favorire il riconversione professionale degli operai non rientrati nell'accordo fra le parti firmato poco più di 2 settimane fa. In strada anche altri cittadini e bambini insieme ai primi cittadini di Volterra, Montecatini, Pomarance e Castelnuovo Val di Cecina.

Una situazione che resta difficile, come ha affermato lo stesso governatore della Toscana Enrico Rossi: "Con i voti dei lavoratori è stata salvata la presenza produttiva di questa importante azienda della Val di Cecina. Ha prevalso il senso di responsabilità e sono stati salvati 78 posti di lavoro. Rimane aperto il problema di una prospettiva di occupazione per gli altri lavoratori, circa 100, che non sono rientrati nell'accordo".

Serve una nuova tratttativa: "Il governo si è assunto il compito di convocare la casa-madre a cui fa riferimento la Smith, ovvero la Schlumberger, a un tavolo presso il ministero dello sviluppo economico insieme a Eni ed Enel. La riunione era già stata convocata e poi rimandata per problemi di agenda degli invitati. Adesso le date probabili, sulle quali ho dato la mia disponibilità, sono il 27, 29 e 30 luglio. Sono fiducioso che entro la fine del mese si possa tenere la prima riunione e che, da quell'incontro, possa scaturire un percorso che consenta, non solo il possibile ricollocamento dei lavoratori non rientranti nell'accordo con la Smith, ma anche altre possibilità di sviluppo per l'area".

Il presidente della Toscana è ottimista: "E' già accaduto che l'intervento della Regione Toscana abbia salvato e rilanciato un'unità produttiva e di servizi come nel caso del laboratorio sperimentale per le turbine a gas di Sesta, Sestalab, oggi destinatario di importanti e crescenti commesse da parte di grandi imprese nazionali ed internazionali. Confido che qualcosa di analogo si possa costruire nel settore dei servizi specializzati per il mondo dell'energia. Naturalmente conterà moltissimo l'impegno del governo nazionale di cui, su questa e altre vicende, ho avuto modo di apprezzare la disponibilità al confronto ed alla costruzione di soluzioni a problemi complessi".
 

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