Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

San Giuliano Terme celebra la Festa della Repubblica a Molina di Quosa

Cerimonia al giardino pubblico delle Covinelle. Il sindaco Di Maio: "Nella finale lotta al Covid il governo non lasci soli i sindaci"

Il Comune di San Giuliano ha celebrato la Festa della Repubblica 2021 al giardino pubblico delle Covinelle di Molina di Quosa. Oltre al sindaco Sergio Di Maio e alla vicesindaca Lucia Scatena hanno preso parte all'evento i Carabinieri di Pisa, San Giuliano Terme e Pontasserchio, la Polizia Municipale col gonfalone, i consiglieri e la Giunta comunale, l'Azione Cattolica (comitato interparrocchiale della Valdiserchio) con Stefano Benotto, l'Anpi di San Giuliano Terme con il presidente Stefano Pecori, l'associazione Molina mon amour, che ha in adozione l'area, e la Filarmonica Sangiulianese rappresentata dal trombettista Francesco Cecchetti, che ha eseguito Il Silenzio militare.

Nel suo intervento il sindaco ha ricordato le difficoltà del Coronavirus: "La pandemia continua a imporci prudenza e anche in questa occasione l'invito è di seguire il principio di adeguatezza e proporzionalità previsto dalle normative nazionali, per rendere definitive le riaperture che stiamo conquistando dopo mesi di sacrifici molto pesanti. Queste difficoltà un sindaco le ha ben presenti, perché se ne fa carico ogni giorno, ascoltando i cittadini e cercando di risolvere i loro problemi. Mi sento quindi di rinnovare l'appello fatto qui lo scorso anno e ancora molto attuale: il governo non lasci soli i sindaci, l'istituzione più vicina alle persone. Stiamo uscendo da questo incubo e vi invito anche qui, anche oggi, a rispettare le regole. Manca poco e ormai lo sappiamo: ne usciamo definitivamente solo se lo facciamo tutti insieme, consapevoli che proprio tutti insieme dobbiamo pensare e costruire quello che verrà".

Un pensiero poi per il presidente Sergio Mattarell: "Questo 2 giugno è l'ultimo sotto il settennato del nostro Presidente della Repubblica. Desidero ringraziarlo per la vicinanza e la comprensione che ha sempre dimostrato verso tutti, anche verso gli enti locali e i sindaci, e ciò non era affatto scontato. Sette anni, cinque governi, due crisi politiche molto complesse. Poi la pandemia, il ruolo dell'Europa e dell'Italia, la geopolitica mondiale nella quale anche il nostro Paese ha un ruolo, le decisioni da prendere. Sergio Mattarella è stato un presidente discreto e garbato ma all'occorrenza deciso e sempre dalla parte dei cittadini: lo ringrazio profondamente".

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