In moto da Pisa a Bucarest, Sandro sfida il Parkinson

Il pisano Sandro Paffi si lancia all'avventura in sella alla sua Honda Transalp 650 nonostante la malattia

Da Pisa a Bucarest in moto passando attraverso i Carpazi, la Transilvania e anche la Tranfagaran, la misteriosa strada rumena voluta dal dittatore Ceausescu quale via di fuga per le sue truppe. Il tutto a bordo di una Honda Transalp 650, la sua moto da almeno vent'anni. Il conto alla rovescia è finito: la sfida al Parkinson di Sandro Paffi, 58enne pisano da quattro anni alle prese con la malattia, è cominciata. Ieri mattina è salito in sella diretto a Budapest, mille chilometri da percorrere in una sola tirata. "Per me non sarebbe una novità perchè in moto ho percorso le strade di mezza Europa: di diverso c'è solo la malattia" ha raccontato sorridendo. La Tranfagaran era un sogno, il viaggio immaginato e progettato tante volte . "E alla fine mi sono deciso a farlo" sorride questo colosso di quasi due metri, la cui vita è cambiata due volte: la prima nel 2014, quando ha scoperto di avere il Parkinson. La seconda, pochi mesi dopo, quando è entrato per la prima volta nella palestra della scuola di arti marziali Fragale. Perché Sandro Paffi fa anche Muay Thai, l'antica arte marziale tailandese. "Sono infinitamente grato a Roberto (Fragale, ndr) e ai maestri che mi seguono perché, davvero, la palestra, che frequento quattro volte a settimana, mi sta aiutando tantissimo ad affrontare la malattia - racconta - ho scelto il contatto pieno fin dall'inizio e non certo per sfida o per dimostrare chissà cosa: il fatto è che per noi malati di Parkinson è fondamentale allenare i riflessi e se so che qualcuno può colpirmi davvero, è sicuro che sul ring sarò molto più vigile".

Sospenderà per qualche giorno, giusto il tempo di raggiungere Bucarest. In sella alla moto sarà da solo, ma a seguirlo ci saranno tanti amici ed esperti. In primis quelli dell'associazione Pisa Parkinson e di MedBook, l'azienda pisana che ha promosso il primo social network dedicato alla salute. Attraverso la piattaforma MyMedBook.it, infatti, Paffi potrà controllare tutti i suoi valori con un semplice smartphone e, in caso di necessità, i sanitari locali avranno la possibilità di mettersi in contatto con il team della scuola di specializzazione in Neurologia dell'Università di Pisa e gli specialisti dell'Isbem. Inoltre a bordo del Transalp sarà posizionato 'Amica', un dispositivo dotato di Gps che permetterà di individuarlo e, nel caso, supportarlo attraverso la centrale operativa della Pages Servizi. Amici e curiosi, invece, potranno seguirlo collegandosi sulla pagina Facebook 'Sandro sfida il Parkinson' dove saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti del viaggio. Anche la SdS Pisana ha assicurato il proprio supporto e sostegno all'iniziativa.

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