Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Sant'Anna: inizia il corso sul diritto degli stranieri con 45 allievi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Immigrazione, diritto d’asilo, condizione giuridica di coloro che provengono da paesi terzi rientrano nei temi principali che affronta la nuova edizione, la seconda, del corso di alta formazione sul diritto degli stranieri, che termina sabato 12 settembre, promosso in collaborazione tra l’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) del Sant’Anna di Pisa e l’Associazione di studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), nelle attività del “Centro di formazione permanente sul diritto degli stranieri”. 45 gli allievi ammessi dopo che le iscrizioni si sono chiuse in agosto, a conferma dell’interesse, da parte di avvocati, assistenti sociali, educatori, operatori, funzionari pubblici, dottorandi, ricercatori. Il corso ricade sotto la responsabilità scientifica del costituzionalista Paolo Carrozza, a cui sono state affidate le lezioni della giornata inaugurale, insieme all’avvocato Paolo Bonetti e al costituzionalista – sempre del Sant’Anna – Emanuele Rossi. Gli argomenti trattati offrono una formazione completa sulla disciplina giuridica dell’immigrazione, del diritto d’asilo, sulla condizione giuridica degli stranieri provenienti da Paesi terzi, con riferimento al quadro normativo e giuridico italiano e a quello sovranazionale.

“Il tema dell’immigrazione diventa ogni giorno più centrale – sottolinea il costituzionalista Paolo Carrozza, responsabile scientifico del corso promosso dall’Istituto Diritto, Politica, Sviluppo del Sant’Anna con Asgi - nel dibattito politico e culturale dell’Europa e dell’Italia. La politica e la drammaticità dei fatti lo prospettano come un’emergenza ma la storia ci dice che è un dato strutturale, destinato a crescere e ad assumere dimensioni impressionanti: si fugge da guerre, carestie, da Isis o semplicemente dalla povertà. Gli italiani lo hanno fatto per centinaia di anni. L’Italia è il secondo paese al mondo per emigrazione, secondo solo alla Cina con i suoi 25 milioni di emigrati, mentre oltre 60 milioni di italiani o figli di italiani che vivono fuori dall’Italia.Ora è l’Italia che deve affrontare il problema opposto e non sa farlo in coerenza con i principi del diritto che ha invocato in continuazione per i suoi emigranti. La Scuola Superiore Sant’Anna, in collaborazione con l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione che da venticinque anni si occupa di promuovere informazione, ricerca, formazione sul diritto degli stranieri, intende essere presente in questo dibattito, fornendo l’occasione per giovani studiosi, avvocati, operatori sociali, funzionari pubblici e privati per una formazione specifica sui principali temi del diritto degli stranieri. Tutto questo – conclude Paolo Carrozza - nella convinzione che, come ha fatto la Germania, che ha deciso di accogliere 800mila profughi siriani, una politica pubblica consapevole sulle questioni del diritto degli stranieri e sui temi dell’immigrazione costituisca uno snodo essenziale per il nostro futuro”.

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